Trombosi Emorroidaria: sintomi, cura e cause delle emorroidi esterne

La trombosi emorroidaria è un’emorroide esterna, un’emorroide trombizzata che ha formato un rigonfiamento che esce dall’ano ed è possibile sentirlo al tatto. Un’emorroide che sfocia in trombosi è facilmente riconoscibile: vi ritroverete all’ingresso dell’ano una pallina dura, dolorosa di colore variabile dal rosso al viola fino addirittura al blu/nero in base a quanto è infiammato il coagulo di sangue che c è all’interno della pallina. Vediamo i sintomi, la cura e le cause delle emorroidi esterne o trombosi emorroidaria. 

Trombi Emorroidari: sintomi

L’emorroidi esterne trombizzate hanno al loro interno del sangue rappreso: si tratta infatti di un problema di circolazione del plesso venoso emorroidario nel quale in sangue non circola bene e quindi si tendono a formare questi coaguli dolorosi e fastidiosi. I trombi emorroidari esterni devono essere sciolti, ovvero il sangue raggrumato deve tornare ad essere liquido. Per “sciogliere” il trombo bisogna quindi fare in modo che la circolazione riprenda in modo normale e che pian piano porti via il grumo di sangue che si è formato.

I Sintomi principali sono: 

  • Dolore e/o bruciore all’ingresso dell’ano
  • Impossibilità di camminare (camminando il sintomo aumenta)
  • Impossibilità a stare seduti per molto tempo
  • Difficoltà ad evacuare: la regolarità intestinale è importante ma di solito in caso di trombosi emorroidaria c è anche stitichezza associata
  • Disagio psicologico: il fastidio dell’emorroide esterna permane per tutto il giorno ogni momento, quindi il disagio psicologico per il paziente è notevole

Come fare? Ci sono diversi metodi, ve li illustriamo qui sotto e aspettiamo da voi consigli nei commenti per riuscire a migliorare questo articolo grazie alle esperienze pratiche di chi scrive e di chi legge, perché i medici sono soliti dire o assegnare cure sicuramente efficaci, ma poi ognuno trova il suo metodo per stare meglio in modo più veloce. Ecco i nostri metodi:

Trombosi Emorroidaria Cura

E’ molto importante curare il trombo emorroidario non appena fa la sua insorgenza e non aspettare troppo. La guarigione di un trombo emorroidario può richiedere diversi giorni, fino a 3 settimane. Il dolore acuto tuttavia dovrebbe sparire nel giro di una settimana, ecco una serie di consigli pratici per riuscire a far sparire il dolore più velocemente e coadiuvare il riassorbimento del trombo.

  • 1- Lavatevi con acqua tiepida più volte al giorno. L’acqua fredda rallenta ulteriormente la circolazione, quindi nonostante lì per lì dia sollievo, non è una soluzione perché non aiuta il trombo a sciogliersi, e sia mai anzi potesse peggiorarlo.
  • 2- L’acqua troppo calda è ugualmente sconsigliata perché aumenta il dolore, la giusta temperatura è quella così detta “termale” quindi un’acqua tiepida che possa essere facilmente tollerata.
  • 3- Prendere Emorsan Fleb (non gel) ai primi segni di comparsa dell’emorroide trombizzata. Scoperto durante una vacanza in Sardegna, giunti in farmacia in piena emergenza dolosa causata da un emorroide trombizzata, ci è stato consigliato questo integratore. Dopo aver provato altri integratori in lungo e in largo, questo Emorsan Fleb, un prodotto in bustine stick bevibili che aiuta la micro circolazione e aiuta a sciogliere il trombo emorroidario, ci ha aiutato davvero. In particolare dopo aver studiato la composizione con diversi farmacisti, la nostra personale cura è assumere in fase di crisi acuta 4 bustine al giorno. Emorsan Fleb non è molto conosciuto e questa non è una pubblicità (non ci guadagniamo nulla) ma un consiglio da chi soffre di questa patologia e ha trovato beneficio da questo prodotto. Solitamente seguendo una solida terapia d’attacco siamo riusciti a stare meglio a livello di dolori nel giro di 2-3 giorni di terapia d’attacco piena. Questo integratore a noi ha funzionato molto meglio dei vari Daflon e Emotropine che non ci hanno mai soddisfatto.
  • 4- Far rientrare il trombo emorroidari sopratutto quando siete a casa sul divano/letto. E’ importante stare più sdraiati possibili con il trombo spinto dentro l’ano. Questo aiuta notevolmente la guarigione perché se la circolazione della zona è già compromessa, se il trombo è esterno e quindi esce fuori dall’ano viene ulteriormente strozzato da esso, non permettendo la circolazione e quindi la guarigione.
  • 5 – Massaggiare il trombo: noterete che il trombo sostanzialmente fa entra ed esci dall’ano anche in base alla posizione che assumete, e che se così non fosse è vostro compito come visto al punto quattro rimetterlo dentro quando possibile. Si può trovare un certo sollievo nel massaggiare il trombo emorroidario così da favorire la circolazione dello stesso. Massaggiatelo delicatamente dopo aver preso della crema così da favorire assorbimento e circolazione del sangue all’interno dello stesso.
  • 6- Per il Bidet potete usare il detergente davvero efficace Anonet che va applicato in questo modo sull’ano: una piccola quantità deve essere lasciata agire una trentina di secondi e poi risciacquare normalmente. La sensazione positiva di sollievo sarà immediata!
  • 7- Cercate sempre di guardare il trombo emorroidario ogni giorno, aiutandovi magari con uno specchietto. E’ importante monitorare la grandezza ma anche il colore, perché un trombo in via di guarigione di solito si schiarisce e tende ad assumere il colore della pelle circostante. In questo caso, seppur se la pallina fosse ancora presente, sarà sicuramente molto meno dolente.
  • 8- In caso di dolroe acuto associate un antidolorico: tachipirina  o oki sono quelli più efficaci
  • 9- Ottimo è anche l’integratore omeopatico Hamolind di cui abbiamo parlato a lungo, è un prodotto svizzero che si trova principalmente a città del vaticano ma può essere ordinato anche in farmacia.

Quale pomata usare per i Trombi Emorroidari?

Le creme al cortisone a noi non hanno mai fatto granché. Molto spesso infatti quando si chiede o si cerca una crema per le emorroidi si incappa in creme e supposte adeguate a emorroidi interne sanguinanti, non esterne e trombizzate. Il fatto che sia chiamato genericamente “crema per emorroidi” non fa sì che tutte le emorroidi siano uguali. I vari Proctosedyl in crema e supposta sono utili soprattutto per chi ha una situazione di emorroidi interne sanguinanti e che quindi necessitano di essere rimarginate. Chi invece ha una trombosi emorroidaria in atto ha bisogno esattamente della cosa opposta di quella prescritta per un sanguinamento! Le creme al cortisone e le supposte probabilmente per questo motivo non ci hanno mai fatto effetto. Abbiamo trovato invece un deciso di sollievo con la crema dell’ Aboca Fitoroid che ha le seguenti caratteristiche:
Mucoadesivo: aderisce alla mucosa formando un film ad effetto barriera che la protegge dal contatto con gli agenti irritanti;
Lubrificante: riduce lo sfregamento con le feci, così da proteggere dall’irritazione e dalla congestione perianale;
Antiossidante: protegge la mucosa dall’azione dei radicali liberi.
Se voi avete trovato una crema o una pomata che vi ha fatto effetto per un emorroide trombizzata non esitate a dircelo nei commenti perché non abbiamo ancora trovato qualcosa che ci soddisfacesse in modo totale e definitivo.

Cause Emorroidi Esterne

Alimentazione? Fumo? Alcool? Sicuramente, ma la verità è che se soffrite di tendenza a sviluppato emorroidi trombizzate, c è poco da fare. Per esempio un forte fumatore che smette dopo 15 anni non necessariamente trova beneficio nelle emorroidi se smette di fumare, ve lo diciamo per esperienza diretta. Se tendete ad avere questo tipo di problema soffrirete particolarmente ai cambi di stagione e in estate soprattutto dopo una giornata al mare (l’acqua del mare e la sabbia favoriscono l’insorgenza dei trombi emorroidari). Concordate? In questi casi sarebbe opportuno prevenire facendo una cura di qualcosa che favorisca il microcircolo nei periodi che consideriamo più a rischio per noi stessi. Ad esempio una cura di Daflon o altri integratori utili al corretto funzionamento della microcircolazione (Emotropine) tra ottobre e novembre sicuramente non può farvi male, stessa cosa in primavera. Questo potrebbe aiutare a prevenire la formazione del trombo o almeno potrebbe far sì che si formi un trombo più piccolo e meno doloroso. Perché diciamocela tutta: c è trombo e trombo e purtroppo alcuni sono molto peggio di altri!

E’ molto importante se soffrite di episodi ricorrenti che abbiate

Incidere o Non Incidere l’ Emorroide trombizzata esterna?

Incidere o non Incidere…questo è il dilemma. La soluzione chirurgica è micro invasiva, si realizza in mezz’ora al massimo ma deve essere eseguita da un proctologo che sia in ospedale o in ambulatorio. L’incisione consiste in due fasi: l’incisione del trombo e la spremitura del trombo stesso per far uscire il coagulo di sangue. L’indecisione sul se operare o meno può essere tanta, soprattutto perché incidere un trombo è un’operazione comunque fastidiosa e dolorosa che lascia nei giorni seguenti in ogni caso una ferita aperta e una marisca (pezzettino di pelle pendente che prima era l’involucro dell’emorroide stessa e che ora essendo svuotato rimane all’ingresso dell’ano in attesa di ritirarsi) che di certo non sono indolore. Il consiglio che possiamo darvi è quello di fare la prova: fatevela incidere e vedete se per voi il tipo di fastidio è più sopportabile di quello che comporta invece tenersi il trombo emorroidario e farlo riassorbire da solo. Sicuramente con l’incisione si guarisce prima, ma non è detto che lo stress e il fastidio siano minori. Ognuno deve provare sulla propria pelle perché è molto soggettivo e si può facilmente arrivare al punto di volersela incidere a tutti i costi pur di cambiare tipo di dolore che si sente.
Ci piacerebbe leggere le vostre esperienze e i vostri consigli nei commenti e sapere se questo articolo vi è stato utile in quale modo.

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