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Sara Roversi
Sara Roversi

Patologie delle unghie: ecco le principali

Indice

Patologie delle unghie, quali sono? Di cosa sono fatte le unghie?

Le unghie sono costituite da lamine di cheratina sovrapposte e dalla matrice ungueale (la porzione sottostante la cheratina ed a diretto contatto con il derma). Come tutte le altre parti del corpo umano possono essere soggette a patologie, molto spesso determinate da disfunzioni ormonali (sono infatti nutrite dal circolo ematico e da esso dipendono), condizioni infiammatorie croniche, malattie metaboliche o infezioni micotiche. Queste ultime, tuttavia, nonostante la percezione comune, rappresentano solo una minima parte delle possibili problematiche.

Avere delle unghie sane e di bell’aspetto non è solo una moda, l’aspetto esteriore dell’unghia può dire molto sulla salute generale dell’organismo, in quanto la sua composizione riflette meccanismi interni come la presenza di infezioni, lo stato ormonale ed alcune carenze vitaminiche. La parte dell’unghia più soggetta ad alterazioni, traumi ed infezioni è la matrice ungueale: siccome da questa zona nasce l’unghia, una sua alterazione porterà nella maggior parte dei casi a problemi di crescita, forma e struttura dell’unghia intera.

Patologie delle unghie

Le patologie delle unghie sono numerosissime. Le problematiche a carico delle unghie non rappresentano solo un problema estetico. Sono spesso indice e sintomo di un’alterazione a carico degli organi interni, e per questo motivo non devono essere trascurate. Solitamente, risolvendo le cause, l’aspetto dell’unghia ritorna alla normalità. È però necessario non sottovalutare cambiamenti improvvisi o cronici dell’aspetto delle unghie e rivolgersi per tempo al medico per le necessarie valutazioni.(Vedi anche: Unghie Natalizie)

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Onicodistrofie

Le patologie delle unghie che portano ad un’alterazione del trofismo (“Stato di nutrizione di un organismo o di una parte di esso”) dell’unghia sonole onicodistrofie. Si tratta di un gruppo di patologie ad eziologia variabile, accomunate da sintomi evidenti quali fragilità dell’unghia, tendenza a scheggiarsi ed a sfaldarsi, microfratture, discromie, superficie ondulata o frastagliata, colorito opaco. Le onicodistrofie, così come le onicomicosi, possono colpire qualsiasi unghia, sia della mano che del piede; più frequentemente però interessano il pollice e l’alluce.

Onicomicosi

All’origine di una onicomicosi c’è un’infezione micotica causata da funghi dermatofiti, ma anche da lieviti e muffe, microrganismi ambientali ubiquitari che trovano un’ambiente favorevole nel tessuto cheratinizzato dell’unghia. Le unghie dei piedi sono interessate più frequentemente dalle micosi a causa dell’ambiente umido (per la presenza di sudore) e dei microtraumi provocati dalle scarpe. Un’infezione fungina è infatti tipica dei diabetici vasculopatici, nei quali il microcircolo è rallentato o impedito così che la carenza di ossigeno determina un ambiente ipossico favorevole alla moltiplicazione dei microrganismi.

Nelle onicomicosi l’unghia non solo diventa fragile e deforme, ma tende a sfaldarsi e ad assumere tonalità tipiche (giallo, verde, nero) crescendo più spessa. Se l’infezione non viene curata tempestivamente con un farmaco, si può arrivare alla caduta dell’unghia. Ambienti umidi, calzini sintetici e luoghi pubblici come le piscine favoriscono la proliferazione dei funghi ed aumentano la probabilità di essere colpiti da onicomicosi.

Distrofia artrosica

Le onicomicosi non sono però l’unica causa di un aspetto alterato dell’unghia. Tra le patologie delle unghie, la distrofia artrosica della lamina ungueale è molto comune dopo i 60 anni che altera la microcircolazione e le terminazioni nervose, causando modificazioni della lamina ungueale. Non solo: tra le cause endogene di onicodistrofia c’è anche la carenza di ferro, calcio utili al nutrimento dell’unghia ed alla sua costituzione. Molto diffusa è anche la distrofia ungueale post-traumatica. Essa è causata dalle sollecitazioni meccaniche ripetute nella regione ungueale e quindi tipica negli atleti che praticano corsa o camminata; questo tipo di onicodistrofia può anche portare ad un danno permanente all’unghia.

Infiammazioni

Spesso patologie infiammatorie croniche o immunologiche come la psoriasi, eczemi e dermatite atopica e le dermatiti allergiche possono essere causa di alterazioni dell’unghia, così come il ripetersi di trattamenti estetici aggressivi, come la ricostruzione delle unghie con prodotti chimici, che potrebbe scatenare reazioni di sensibilizzazione. In alcuni casi gravi le “dita ippocratiche” sono prodotte da una crescita abnorme delle unghie, che molto grandi, rotonde e spesse (a “vetrino di orologio”). Tali circostanze si verificano in comorbilità con problematiche a carico della tiroide, dei polmoni e dell’apparato vascolare.

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