Gianluigi Salvi
Gianluigi Salvi

Vaccini e autismo, nuovo studio smentisce ogni rischio

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L’antimorbilloso, l’antirosolia e l’antiparotite sono dei vaccini contenti dei virus viventi che prevengono la formazione di eventuali malattie nei soggetti a cui vengono iniettati. Il sistema immunitario dei bambini si attiva affinché il virus crei, modificandosi, la “cura”. Il vaccino trivalente viene però associato a disturbi dello spettro autistico anche se, avendo effettuato degli studi approfonditi, questa teoria è stata più volte smentita.

Origini dell’ipotesi

La correlazione tra vaccino e comparsa di comportamenti autistici da parte dei bambini, nasce dalle supposizioni dei genitori e dal medico inglese Andrew Wakefield. I genitori dei bambini affetti da autismo segnalarono che i loro piccoli, dopo il vaccino, mostravano dei segni distintivi e premunitoti dell’autismo. A dar ancora più certezze sulla correlazione tra vaccino e autismo fu un articolo pubblicato su Lancet nel 1998. Il Dottor Wakefield affermò che la correlazione tra vaccino e autismo era effettiva dato che lui stesso l’aveva riscontrata facendo uno studio su 12 bambini. La notizia e l’articolo vennero ritirati nel 2010.

Le smentite

A smentire i pregiudizi lanciati dal medico inglese ci pensò il Sunday Times. Essendo già stato radiato dall’ordine dei medici, poiché Wakefield accettò 500 sterline da un avvocato che si occupava di cause contro le case farmaceutiche, la situazione del medico inglese si complico notevolmente nel 2002. Il giornalista Brien Deer scoprì il legame tra Wakefield e l’avvocato, così fu lo stesso dottore inglese a dichiarare la sua colpa. Le supposizioni dei genitori dei bambini affetti da autismo, invece furono smentite dai diversi studi effettuati.

Genetica

L’autismo riscontrato tra i bambini che si erano sottoposti al vaccino trivalente era causa della genetica e non del virus che gli si era stato iniettato. Tra studi su 95000 bambini l’esito sull’aggressione del vaccino fu a favore delle teorie dei medici. Infatti i bambini che mostravano segni di autismo erano tutti legati a fattori genetici in quando avevano già in famiglia, ad esempio un fratello maggiore, che presentava la sindrome.

Gli studi

Oltre gli studi finanziati dal National Institute of Mental Health, dai National Institute od Health e dal U.S. Department of Health and Human Services, sul caso furono effettuati altri approfondimenti. Molti trial hanno smentito l’associazione tra vaccino e autismo, infatti, tali smentite vennero pubblicate sul Journal of Pediatrics nel marzo del 2013.

Statistiche

Nonostante le varie sentenze che hanno visto come protagonista anche l’ Italia, dato che un giudice di Rimini aveva riconosciuto un risarcimento per due genitori che avevano riscontrato l’autismo sul figlio dopo la vaccinazione, sono innumerevoli le statistiche che riguardano bambini affetti dalla sindrome. Su una base di 95727 bambini, il 2 % di essi avevano in famiglia un fratello affetto da autismo. Nell’1% di essi si era riscontrato la sindrome e, in questa percentuale, il 7 % dei bambini avevano già un fratello autistico. Le statistiche in questione, che facevano riferimento anche all’età in cui venivano somministrati i vaccini, affermarono ulteriormente che il vaccino trivalente morbillo-parotite-rosolia non erano causa dell’eventuale comparsa di sintomi riconducibili al disturbo dello spettro autistico.

La ricerca arriva a conferma di quanto avevamo fatto presente in un precedente articolo.

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