Vitamina B8: dove si trova? Benefici e integratori

Sara Roversi
Sara Roversi
Indice

Le vitamine appartenenti al gruppo B sono molto numerose e svolgono una serie di importantissime funzioni nell’organismo. Tra di queste una è la vitamina B8, chiamata anche vitamina H ed ufficialmente biotina, una vitamina idrosolubile non accumulabile (quindi deve essere assunta in modo continuativo) presente in tantissimi alimenti ed importante per la sua funzione metabolica e di sintesi delle macromolecole.

La vitamina B8 non è sensibile alla temperatura, ma lo è ai pH estremi; in medicina è utilizzata per il trattamento della dermatite seborroica, dell’acne e dell’alopecia, grazie alle sue proprietà protettive su pelle e capelli. La carenza di biotina è infatti causa di problemi alla cute ed ai capelli, come infiammazioni delle labbra, della pelle, dermatiti e patologie neurologiche. Vediamo quindi nel dettaglio quali sono le proprietà della vitamina B8, dove si può trovare, come integrarla e quali sono le conseguenze di una eventuale carenza.

Vitamina B8: cos’è?

La biotina o vitamina B8 (conosciuta anche come vitamina B7 o H) è una molecola eterociclica con funzioni di coenzima legata a molecole carbossiliche. Scoperta nel 1927 in seguito a studi sulle alterazioni cutanee e su ritardi della crescita, la biotina è coinvolta nel metabolismo degli acidi grassi e dei carboidrati, ma anche in altri processi fisiologici (come il metabolismo degli aminoacidi) sia nell’uomo che in altri organismi. E’ presente nei cibi in maniera ubiquitaria ma è biodisponibile solo negli alimenti di origine animale. In una dieta equilibrata, una carenza è molto rara, con l’eccezione di chi soffre di disturbi dell’assorbimento dei nutrienti.

vitamina b8

 

Anche la flora batterica intestinale è in grado di produrre la vitamina B8, che è un elemento nutritivo essenziale e partecipa alle reazioni chimiche in associazione con altre vitamine o enzimi chiamate carbossilasi (piruvato carbossilasi, propionil-CoA carbossilasi, metilcrotonil-CoA ed acetil-CoA carbossilasi). Alcune delle reazioni chimiche cui partecipa la biotina sono la digestione, la sintesi proteica, la gluconeogenesi e la crescita cellulare, ma anche il catabolismo degli aminoacidi a catena ramificata (leucina, isoleucina e valina), la sintesi degli acidi grassi ed il mantenimento della glicemia.

Vitamina B8: dove si trova?

La biotina è presente in tantissimi alimenti, specialmente in quelli di origine animale, ma non solo. Tuttavia la molecola è biodisponibile solo negli alimenti di origine animale, senza i quali è difficile garantirne i livelli minimi di assunzione raccomandata.

  • tuorlo d’uovo
  • bietole
  • noci (arachidi, mandorle, noci, noci pecan)
  • sardine
  • soia
  • legumi
  • cavolfiori
  • funghi
  • banane
  • lievito di birra
  • germe di grano
  • melassa
  • frattaglie
  • cavolo
  • latte e formaggio
  • arachidi
  • fegato
  • piselli secchi

I batteri appartenenti al microbiota intestinale, la flora batterica residente, sintetizzano la biotina nei loro processi metabolici: la molecola viene quindi assorbita dall’ospite e va ad integrare quella introdotta con la dieta. La biotina è stabile a temperatura ambiente e non viene distrutta dalla cottura a temperature elevate, ma è sensibile al pH acido o basico.

Per poter assorbire correttamente la biotina alimentare è necessario che i pasti vengano digeriti completamente, perché spesso questa molecola si trova legata a residui dell’aminoacido lisina i quali devono essere idrolizzati dalla peptidasi pancreatica. L’assorbimento della vitamina B8 avviene nell’intestino (più precisamente nel digiuno e nell’ileo prossimale) molto probabilmente per gradiente di concentrazione.

Secondo l’Istituto Superiore di Sanità il fabbisogno giornaliero di vitamina B8 varia dai 15 ai 100 mg al giorno, ma altri enti non hanno fissato una quantità minima giornaliera. Il fabbisogno varia nei diversi soggetti:

  • Lattanti (6-12 mesi). Nei lattanti l’apporto di biotina dal latte materno è di circa 5 µg/die, stabilito in base alla concentrazione media della biotina nel latte di donne sane con stato nutrizionale adeguato e sul consumo medio giornaliero di latte.
  • Adulti (maschi e femmine, 18-59 anni). Il valore di vitamina B8 è stabilito in almeno 30 µg/die. Non ci sono evidenze sufficienti per stabilire valori differenti nei due sessi.
  • Anziani (più di 60 anni). È mantenuto lo stesso valore indicato per gli adulti.
  • Gravidanza. Il fabbisogno di vitamina B8 aumenta nelle donne incinte, rispetto alla donna adulta, di 5 µg/die, tenendo in considerazione l’aumento del peso corporeo e la formazione dei tessuti fetali.
Alcuni studi hanno calcolato l’introito medio giornaliero di biotina per uomini e donne adulti ed è stato stimato un livello medio di ingestione di 40 mg/die per gli uomini e di 33 mg/die per le donne.

Vitamina B8: benefici

La biotina svolge la funzione di coenzima in numerose reazioni metaboliche dell’organismo, specialmente per la biosintesi degli acidi grassi, nel ciclo di Krebs, nella gluconeogenesi e nel catabolismo di acidi grassi e di aminoacidi essenziali. Recentemente, alcuni studi hanno dimostrato che la vitamina B8 si lega con legame covalente agli istoni (molecole che contribuiscono al ripiegamento ed al compattamento della doppia elica del DNA) modificandone la conformazione e la loro interazione con il DNA; ha quindi un ruolo nella modulazione della cromatina e dell’espressione genica.

Ecco le principali funzioni e proprietà della vitamina B8:

  • Favorisce l’utilizzo di altre vitamine del gruppo B, tra cui la vitamina B5, la B12 e la B9. La biotina favorisce l’utilizzo della vitamina B5 (acido pantotenico), della B12 (cobalamina) e della B9 (acido folico, fondamentale per lo sviluppo del sistema nervoso dell’embrione).
  • Favorisce la guarigione nella dermatite atopica e seborroica. In diversi modelli sperimentali, la biotina ha dimostrato di essere utile nella dermatite perché modifica favorevolmente il profilo lipidico (rapporto acidi grassi saturi/insaturi), riduce lo stress ossidativo e la formazione di lipidi ossidati, inibisce il richiamo di monociti e macrofagi nella cute.
  • Previene calvizie e capelli grigi, mantiene sani i capelli, le unghie e la pelle. Secondo alcuni studi, assumere alte dosi di biotina può aiutare in caso di unghie e capelli deboli. Curiosamente, i benefici della biotina furono scoperti quando alcuni cavalli vennero trattati con la molecola per problemi di sfaldamento e fragilità dei loro zoccoli, che sono formati da cheratina, la stessa molecola che forma capelli e unghie umani.
  • Giova al sistema neuromuscolare. In caso di danno muscolare, la biotina lavora per ricostruire il tono muscolare ed i tessuti che portano alla ricrescita.
  • Svolge un ruolo importante sul midollo osseo e sulle ghiandole sessuali, favorendo la risposta allo stress. Le vitamine del gruppo B come la biotina sono necessarie per la corretta funzionalità tiroidea e per la difesa contro l’affaticamento surrenale. La tiroide e le ghiandole surrenali sono responsabili di diversi stati incluso appetito, sonno, percezione del dolore, umore ed energia.
  • Aumenta la tolleranza al glucosio e riduce la resistenza all’insulina. La biotina è benefica per i livelli di glucosio nel sangue perché facilita l’attività dell’insulina, l’ormone fondamentale per l’omeostasi del glucosio ematico. Una migliore risposta insulinica riduce il rischio di iperglicemia che conduce all’insulino-resistenza, considerata l’anticamera del diabete; inoltre riduce l’aumento di peso corporeo. Inoltre, la vitamina B8 contrasta l’azione enzimatica che stimola la produzione di glucosio nel fegato, quindi meno zuccheri vengono rilasciati nel flusso ematico: per questa ragione una carenza di biotina è stata correlata a minore tolleranza al glucosio.
  • In gravidanza, è essenziale per lo sviluppo dell’embrione. Una conseguenza seria di una deficienza di vitamina B8 e altre vitamine del gruppo B è l’interruzione della crescita e dello sviluppo nel feto e nel neonato.

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Vitamina B8: integratori

Gli integratori alimentari di biotina vengono impiegati allo scopo di prevenire e sopperire alle carenze che possono essere dovute a varie ragioni. Una causa di carenza è l’elevata assunzione di bianchi d’uovo crudo per un lungo periodo di tempo: gli albumi contengono sostanze antibatteriche che sequestrano la biotina e la rendono inutilizzabile. Ciò nel lungo periodo può causare un deficit di vitamina B8. Anche in gravidanza può essere necessario un supplemento di biotina, sebbene in questo caso vengano generalmente consigliati integratori multivitaminici, che contengono tutte le vitamine necessarie e non una vitamina specifica.

Classicamente gli integratori alimentari di biotina sono presenti con una formulazione di supplementi multivitaminici con un dosaggio medio molto vario, anche di 2 milligrammi, quantità decisamente superiore rispetto a quella raccomandata (circa 30 ?g/die). Un integratore può rafforzare la pelle, i capelli e le unghie, anche se i dati a supporto di queste tesi sono deboli; tuttavia questa vitamina si può trovare in numerosi cosmetici e prodotti per salute di capelli e pelle.

È bene acquistare prodotti titolati e standardizzati: solo così è possibile conoscere quali e quanti principi attivi si stanno assumendo. Prima di ricorrere all’uso di rimedi naturali ed integratori è sempre bene recarsi dal proprio medico, specialmente se si stanno seguendo terapie farmacologiche o se ci si trova in certe condizioni (gravidanza o allattamento al seno). Bisogna ricordare che naturale non significa innocuo ed anche i prodotti naturali possono interferire con l’azione di farmaci e medicinali, causare effetti indesiderati e presentare controindicazioni.

I farmaci che interferiscono con gli integratori di vitamina B8 sono:

  • anticonvulsivanti (carbamazepina, fenitoina, fenobarbitale): potrebbero ridurre le concentrazioni plasmatiche di biotina.
  • antibiotici: potrebbero ridurre le concentrazioni sistemiche di biotina.
  • acido pantotenico (vitamina B5): potrebbe ridurre le concentrazioni sistemiche di biotina, riducendo la quantità normalmente sintetizzata dalla flora batterica intestinale.

Carenza di Vitamina B8

La carenza di vitamina B8 è rara, perché la vitamina è presente in numerosi alimenti e viene sintetizzata dalla flora intestinale, ma è comunque possibile. I sintomi tipici della carenza sono:

  • perdita di appetito
  • depressione
  • stanchezza
  • insonnia
  • perdita di capelli
  • pelle secca e screpolata agli angoli della bocca, alterazioni cutanee
  • secchezza oculare
  • convulsioni
  • dermatiti eritematose e seborroiche
  • alopecia
  • congiuntiviti
  • deficit delle difese immunitarie
  • gravi problemi del sistema nervoso centrale
  • perdita di coordinazione
  • perdita di tono muscolare
  • crampi muscolari
  • affaticamento generale
  • nausea

I crampi notturni che colpiscono polpacci e piedi sono un sintomo di carenza vitaminica ma anche di bassi livelli di micronutrienti come ferro e magnesio. Stati di carenza di biotina nella popolazione sana sono stati osservati in neonati alimentati con latte con formula priva di biotina e nelle persone affette da una rara malattia genetica recessiva, il deficit di biotinidasi, cioè l’enzima che scinde il precursore della biotina e rilascia la vitamina attiva. I sintomi si possono osservare già nei primi mesi di vita e l’integrazione è sufficiente per ripristinare la corretta attività enzimatica e far regredire la malattia. Nei bambini nei quali la carenza di vitamina B8 non viene risolta, si osservano ritardo della crescita e problemi neurologici, cutanei ed immunitari.

Eccesso di Vitamina B8

Non sono noti problemi associati ad un’eccessiva assunzione di vitamina B8. Nessun effetto tossico è stato osservato in pazienti gravemente carenti, cui è stata somministrata un’alta dose di biotina per via endovenosa.

Lista delle principali vitamine

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