Vitamina K: funzioni, alimenti, assorbimento e carenza

La vitamina K è un complesso di 3 vitamine liposolubili (K1, K2 e K3) che devono essere quasi tutte introdotte con l’alimentazione e che sono fondamentali per la sintesi delle proteine epatiche, la salute delle ossa ed il complesso processo di coagulazione del sangue.

Mentre la forma K1 (fillochinone) deve essere assunta per via alimentare, la vitamina K2 (menachinone) è prodotta dalla flora batterica intestinale e la K3 (menadione), infine, è un prodotto sintetico tipico degli integratori che viene assorbito in particolari condizioni ed è subito disponibile in circolo.

La vitamina K venne scoperta negli anni ’30 come fattore anti-emorragico e viene ancora oggi utilizzata per trattare alcune tipologie di avvelenamenti da topicidi anticoagulanti.

Funzioni della vitamina K

La vitamina K ha principalmente un ruolo anticoagulante. Il processo di coagulazione del sangue consiste in una reazione a catena che può essere attivata da numerosi fattori e che prevede che una serie di molecole entrino in azione in momenti precisi, dopo essere state attivate dal precedente fattore. La vitamina K ha il ruolo di controllare la sintesi epatica del fattore II (protrombina), del fattore VII (proconvertina), del fattore IX (fattore di Christmas) e del fattore X (fattore Stuart). Nel processo coagulativo anche altre proteine, chiamate S, C e Z, dipendono dalla vitamina K. La carenza alimentare di vitamina K o alcune patologie epatiche possono portare a deficienza di vitamina K e problemi della coagulazione, come emorragie e petecchie.

La vitamina K, così come la vitamina D, è anche essenziale per la corretta formazione ed attivazione delle proteine GLA nelle ossa. La proteina GLA (osteocalcina) è coinvolta nel processo di incorporazione del calcio ed è quindi fondamentale per mantenere la resistenza dell’osso, per attivare altre proteine K-dipendenti nell’osso (proteina di matrice G1a e proteina S) e per inibire la calcificazione dei tessuti molli, causata dall’accumulo di calcio sulle pareti dei vasi sanguigni. C’è una diretta correlazione, dimostrata da alcuni studi, tra carenza di vitamina K e fratture, artrosi ed osteoporosi.

Siccome altre classi di proteine GLA sono state ritrovate nei reni, nella dentina, nel liquido seminale e nei mitocondri, è probabile che la vitamina K possieda numerose altre proprietà ancora poco conosciute.

Vitamina K Alimenti

La vitamina K è presente in un’ampia gamma di alimenti di consumo comune, specialmente nelle verdure a foglia verde (spinaci, broccoli, cavolo, lattuga, cavoletti di Bruxelles, bietola, cime di rapa, crescione) e nelle spezie (maggiorana, timo, salvia, prezzemolo, basilico). Frutta, carne, pesce, latticini e cereali ne contengono quantità minori.

vitamina k alimenti

Ecco il contenuto in microgrammi di proteina K degli alimenti più ricchi (dosi per 100 grammi):

  • Basilico essiccato: 1700 ug
  • Salvia essiccata: 1700 ug
  • Timo essiccato: 1700 ug
  • Prezzemolo: 1600 ug
  • Amaranto: 1100 ug
  • Bietola: 830 ug
  • Cavolo: 810 ug
  • Tarassaco: 780 ug
  • Maggiorana essiccata: 620 ug
  • Origano essiccato: 620 ug
  • Crescione: 540 ug
  • Spinaci: 480 ug

Vitamina K neonati

Dopo il parto è ormai routine somministrare al neonato vitamina K, per evitare la pericolosa malattia emorragica del neonato (MEN) che è legata proprio alla carenza di vitamina K e può causare emorragie anche severe. Questa malattia è causata dal ridotto assorbimento di vitamina K da parte della placenta e si manifesta tipicamente dopo 1 giorno di vita, ma ci sono casi di forme tardive che appaiono dopo 1 mese.

Assorbimento Vitamina K

La vitamina K, come la vitamina A, la vitamina D e la vitamine E, sono liposolubili e quindi il loro assorbimento avviene solo in presenza delle micelle lipidiche nell’intestino. La formazione delle micelle dipende dalla presenza della bile e del succo pancreatico. L’efficienza di assorbimento delle vitamine K1 e K2 è intorno al 60% e le due forme vengono assorbite diversamente: la K1 di origine alimentare viene assorbita con trasporto attivo (che comporta consumo di energia) nell’intestino tenue, mentre la K2 di origine batterica e la K3 sintetica sono assorbite passivamente nel colon.

Dopo l’assorbimento la vitamina K viene incorporata nei chilomicroni (lipoproteine ricche di trigliceridi e di colesterolo) e trasportata al fegato, all’interno del quale viene trasferita ad altre lipoproteine che la convogliano ai tessuti. Gli organi di deposito principali sono il fegato, il surrene, i polmoni, i reni ed il midollo spinale. Il turnover della vitamina K, ovvero il tempo che intercorre tra assunzione ed escrezione, è molto rapido. La forma K3 è quella eliminata più velocemente, mentre K1 e K2 sono degradate più lentamente.

Carenza di vitamina K

La vitamina K è presente in abbondanza negli alimenti di comune consumo, quindi la dose giornaliera raccomandata (circa 100 ug/giorno) solitamente è facilmente raggiunta. Se però per alcune ragioni (malassorbimento, malattie epatiche, squilibri della flora intestinale, denutrizione) si verifica una carenza di vitamina K, le conseguenze possono essere gravi: la vitamina K è essenziale per la sintesi della trombina e di altre proteine della cascata coagulativa e la carenza di protrombina nel sangue (fattore pro-coagulativo) può portare ad emorragie.

Gli integratori di vitamina K (QUI il migliore su Amazon)  sono disponibili sotto forma di preparati per via orale o di iniezioni per via intramuscolare per trattare eventi emorragici, generalmente nella forma di vitamina K1.

Vitamina K2 per la pelle

La vitamina K2 svolge un ruolo molto importante nella prevenzione delle patologie ossee legate all’età, come l’osteoporosi, che colpisce le donne dopo la menopausa a causa della cessazione dell’effetto protettivo degli ormoni estrogeni. L’assunzione della vitamina K2 insieme alle vitamine del gruppo B, alla vitamina A, alla vitamina C ed alla vitamina D restituisce tono alla pelle e le conferisce un aspetto visibilmente più rilassato. Uno studio rivela che donne giapponesi che mangiano particolari cibi fermentati ricchissimi di vitamina K2 hanno una pelle più giovane e tonica rispetto alle colleghe americane.

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