Arisa: “Niente più pellicce! Promesso“

arisa-pelliccia-polemicheQualche giorno fa la cantante lucana era stata oggetto di commenti piuttosto accesi, alcuni dei quali pesanti o persino offensivi, per aver postato una foto scherzosa in cui indossava un’appariscente pelliccia. Questo gesto ha urtato la sensibilità di molti animalisti ma anche di molti dei suoi fan, tanto che lei ha scelto, intelligentemente, di scusarsi. E la sua replica è stata assertiva e pacata, ma ci offre anche degli importanti spunti di riflessione psicologica.

Mi dispiace tanto, a volte a causa della mia ingenuità ed ignoranza mi comporto con troppa leggerezza. Alcuni vostri post mi hanno fatta riflettere. Prendo atto e cambio idea. Niente più pellicce.. Vintage o nuove che siano. Promesso!

Questa è in realtà solo la prima parte della risposta. Qui la cantante appare un po’ remissiva e ci viene il sospetto che abbia anche tentato di correre ai ripari per la gaffe fatta. Nella seconda parte della risposta cerca però di spiegare meglio le sue ragioni.

Mi dispiace tanto di aver infervorato i vostri animi sensibili per la mia pelliccia da puttanone anni 80′..
È da tanto tempo che mia madre cerca di rifilarmela in tutte le salse perché è un regalo di mia Zia Carmela ed è calda. L’ho sempre ritenuta un pò eccessiva ma l’altro pomeriggio battevamo i denti dal freddo ,l’ho tirata fuori dall’armadio e l’ho messa. Giallina è un pò consumata, non mi è mai sembrato un pezzo di lusso e non penso proprio che mia a Zia Carmela sia mai saltato in mente di spendere dei soldi per una pelliccia vera visto che le priorità nella mia famiglia sono sempre state ben altre.. Il cibo, per esempio.
Nessuna etichetta, nessun segnale che attesti l’autenticità del pelo ma neanche il contrario. Quindi può essere che sia inspiegabilmente vera oppure no.
Comunque il livello d’intolleranza è l’aggressività di certi commenti mi lascia sempre un pò interdetta.
Sarei tanto curiosa di fare un giretto nei vostri armadi.
Quanti di voi non posseggono neanche un piumino d’oca, una cintura o delle scarpe di pelle?
Io ce le ho delle pellicce a casa mia probabilmente alcune non sono ecologiche e altre no,ma la più giovane ha 40 anni, sono un’appassionata di vintage e per me un capo degli anni ’70 è un’opera d’arte. Fatevene una ragione. Indosso ogni tanto dei capi pelosi, ma non li uccido e non li compro di prima mano.Li indosso e continuerò a farlo,perchè qualcuno lì ha già uccisi e acquistati tempo fa e buttarli via sarebbe un’ulteriore sacrilegio.
Un abbraccio a tutti voi.
Tanti auguri di buon anno.
?#?roslosquartatore?

Quello che intendiamo fare con quest’articolo è portare un punto di vista alternativo a quello seguito da molti. L’idea di molti idealisti / attivisti è nobile, ma alcuni ragionamenti meritano una riflessione extra.
Nel momento in cui aderiamo ad un ideologia possiamo sentirci più positivi di altri, sentiamo che la nostra idea è migliore, che gli altri non capiscono o sono più egoisti e quindi se qualcuno agisce mancando di rispetto verso principi sacrosanti ci sentiamo legittimati ad una risposta aggressiva; o comunque emotivamente possiamo essere portati a perdere le staffe. Ci sono tuttavia dei punti che meritano di essere chiariti.

Se offendiamo qualcuno, o ne feriamo i sentimenti lo facciamo in quel momento siamo empatici, forse siamo arrivati ad un estremo. Alcune volte dietro ai ragionamenti che pensiamo ci giustifichino e che noi sentiamo essere totalmente razionali si nascondono rigidità mentali, distorsioni cognitive (ragionamenti un po’ forzati che appaiono razionali ma non lo sono).
Leggendo questo articolo non vogliamo portare nessun idealista a nutrire il dubbio di essere “sbagliato”. Le etichette, le ipergeneralizzazioni, il tutto o niente sono già esempi di distorsioni cognitive. Vogliamo piuttosto portare a comprendere che la realtà è sfumata e complessa e che se siamo portati a vedere le cose bianche o nere è per un nostro bisogno personale (l’ideologia può diventare il mezzo per legittimare a noi stessi un comportamento aggressivo).

Qualcuno potrebbe pensare che se Arisa indossa una pelliccia ha commesso qualcosa di così grave che non merita più rispetto. Altri potrebbero avere credenze più pacate, ma.. cominciamo dall’inizio.

Secondo Robert Heinlein:

“L’uomo non è un animale razionale, ma un animale che razionalizza”

Razionalizzare in psicologia significa trovare dei pretesti razionali che siano di giustificazione alle nostre azioni, che scaturiscono invece dalle nostre emozioni. Secondo Nietzche alla base della spinta ad abbracciare alcuni attivismi può esserci persino un pizzico di egocentrismo (il che non è una cosa negativa, ma ci aiuta a capire meglio come funzioniamo come esseri umani e cosa ci spinge).

Per quanto altruistica e nobile possa essere l’ideologia che riteniamo ci giustifichi, dobbiamo tener presente diversi fattori:
– ciò che ci spinge ad agire, come esseri umani, è sempre un nostro bisogno.
– quando agiamo lo facciamo in base alla nostra personale interpretazione della realtà che non coincide affatto con una realtà oggettiva, bensì con un suo modello semplificato e visto attraverso filtri colorati
– se ci sentiamo legittimati a ferire qualcuno perché (inserire motivi a caso) potremmo mancare di empatia..
– a livello storico in nome delle ideologie si sono giustificati anche spargimenti di sangue.
– a livello sociologico le ideologie possono essere addirittura sfruttate e strumentalizzate per fomentare la gente e spingerla a fare ciò che un governo vuole. La guerra psicologica, la Propaganda militare si occupano di questo e lo fanno basandosi su studi scientifici. Naomi Klein, nel suo libro “Shock Economy”, denuncia un “capitalismo di conquista che sfrutta cinicamente i disastri per spingere il popola a legittimare cose altrimenti impossibili.”

Se queste poche righe vi hanno messo un dubbio non limitatevi ad attaccarvi un’etichetta negativa. Nè tanto meno a fuggire il più lontano possibile frastornati dalla paura di scoprire che “avete sbagliato tutto nella vita”. Approfondite!
La psicologia non è qualcosa che vi cambia, bensì è qualcosa che addolcisce la vostra esperienza di vita. Una guida che vi prende per mano e vi porta alla riscoperta razionale di voi stessi per un maggiore benessere e una migliore integrazione nella società. E il primo pensiero da smussare è proprio l’idea che possa essere vero tutto o niente. A tal riguardo vi consigliamo la lettura di un articolo sul pensiero dicotomico.

Di seguito alcuni libri per chi volesse inziare un percorso migliorativo e di crescita personale:

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