Il flusso immigratorio in Italia e le sue implicazioni in ambito professionale

Siamo circondati da notizie sull’immigrazione, la maggior parte di queste hanno un’accezione negativa e creano una paura verso lo straniero, spesso ingiustificata.

La contaminazione culturale e sociale è in corso, e non possiamo farci davvero nulla, moltissime persone parlano più di due lingue e usano questo vantaggio per affacciarsi al mercato del lavoro.

In questo articolo non vi racconteremo della costante fuga di cervelli, cioè di quegli italiani che per ottenere una gratificazione economica e professionale hanno deciso di lasciare la terra di origine.

Oggi vi parleremo dell’impatto del flusso migratorio in Italia, e solo attraverso dei dati l’analisi sarà più chiara a tutti, vediamoli insieme:

  • In Italia ci sono 5 milioni e 958 mila stranieri*
  • rispetto al 2016 c’è stato un aumento di 87mila unita (+1,5%)*
  • i romeni (160mila- 23,2% del totale) sono in testa alla classifica degli stranieri presenti nel Bel Paese, poi troviamo gli albanesi (450mila – 8,9%) ed infine i marocchini (420mila – 8,3%).*

*Fonte: dall’ISMU (Iniziative e studi sulla multietnicità)

Se ci chiediamo che tipo di lavoro cercano queste persone, sappiamo che ricoprono prevalentemente le fasce più basse e meno qualificate del mondo professionale.

Il 74% dei collaboratori domestici è straniero, sono infatti un valido aiuto per i nostri anziani, persone vulnerabili e alla ricerca di un supporto fisico e psicologico.

Un altro lavoro gettonato tra gli extracomunitari è quello dei venditori ambulanti (51%** sul totale), dove la conoscenza dell’italiano è cruciale per ottimizzare le vendite e spiegare le peculiarità dei prodotti.

E’ noto che molti immigrati seguano dei corsi di italiano per stranieri per poter essere di aiuto e migliorare le performance lavorative.

Infine troviamo il mondo agricolo, in cui gli stranieri fanno i lavori più faticosi e operativi.

E gli italiani? Oltre a scappare verso “Terreni più fertili”, si occupano nel Bel Paese dei lavori più qualificati, come l’insegnamento, l’organizzazione, la consulenza legale, ecc.

Questo indica che spesso la frase: “Gli immigrati vengono nel nostro paese per rubarci il lavoro” è infondata, ogni campione raccontato in questo articolo ricopre una fascia ben precisa e aiuta questo paese a innovarsi ed a crescere, non dimentichiamolo.

 

** Fonte: elaborazioni Fondazione Leone Moressa su dati Istat

Credits immagine: ZonaLocale

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.