Internet, nuovi record in Italia lo usano tre persone su quattro

Tre italiani su quattro utilizzano Internet almeno una volta al giorno, e quasi il 96 per cento degli under 30 ne fa un impiego quotidiano. Dai social agli acquisti, sono sempre più numerosi i campi dove la Rete si rivela fondamentale, grazie anche all’aumento della velocità di connessione.

Se stai leggendo questo articolo, fai parte della maggioranza degli italiani. Secondo infatti gli ultimi dati emersi dal tredicesimo “Rapporto sulla Comunicazione” del Censis, infatti, ormai il 74 per cento (ovvero, tre persone su quattro) dei nostri connazionali naviga abitualmente in Internet, con un trend di crescita complessiva dell’utenza del Web che sfiora il 30 per cento nel periodo compreso tra il 2007 e il 2016.

I giovani sempre connessi. Ancora più imponente, quasi da record, è la stima sulla popolazione under 30 che utilizza quotidianamente la Rete: il 96 per cento dei giovani italiani è connesso attraverso almeno un dispositivo, come è possibile d’altra parte rendersi conto semplicemente guardandosi intorno in qualsiasi momento. Interessante anche il dato sulla suddivisione del genere di questa ampia platea: le donne che usano Internet, infatti, sono in numero maggiore rispetto agli uomini, superando quota 74 per cento, mentre il sesso forte si ferma al 73.

Smartphone batte cellulare. Il punto di svolta in Italia è arrivato ovviamente con la diffusione dei cellulari di ultima generazione: sempre secondo il Censis, infatti, il 65 per cento degli abitanti dello Stivale ha uno smartphone, un dato che sale quasi al 90 per cento per i giovani di fascia 14/29 anni; di pari passo, è progressivo l’abbandono del vecchio telefono cellulare, con cui era possibile solo effettuare chiamate o inviare messaggi di testo, in calo del 5 per cento tra le abitudini del Belpaese.

Questi dati segnalano anche il boom dei consumi tecnologici, a cominciare proprio dall’aumento della spesa per acquistare apparecchi come gli smartphone, che nel solo 2015 è aumentata ancora del 191 per cento rispetto all’anno precedente, raggiungendo un volume di affari di quasi 6 miliardi di euro, e trainando anche la spinta verso l’alto di altri dispositivi tecnologici come i computer (+41,4 per cento in soli 12 mesi).

La rivoluzione hitech, anche per la connessione di casa. Ed è soprattutto interessante notare come proprio l’hi-tech sia uno dei settori che non abbia conosciuto crisi, nel nostro Paese: nonostante gli anni di recessione e di congiuntura economica negativa che hanno ridotto il potere di acquisto delle famiglie, infatti, i consumi di elettronica non hanno praticamente conosciuto sosta. In aumento sono anche le possibilità per la connessione domestica, che grazie ai servizi di aziende come Eolo sta diventano sempre più affidabili e sempre più veloci: un modo pratico per risparmiare sul costo finale è quello di visualizzare qual è l’offerta internet attualmente presente sul portale.

Come va lo shopping online? Qualche elemento di criticità comunque permane, e riguarda soprattutto il lato “business” del settore. Se, infatti, c’è un 26 per cento di italiani che fa regolarmente shopping su Internet, non pare esserci ancora la stessa dinamicità da parte del sistema imprenditoriale del nostro Paese. Sempre in ambito di vendite online, ad esempio, solo il 10 per cento delle imprese è impegnata in questo settore, e solo il 6,5 per cento delle Pmi genera almeno un 1 per cento del proprio fatturato totale da ricavi sul web, mentre tra gli obiettivi dell’Ue c’è quello di elevare questa soglia al 33 per cento. Inoltre, gli stessi dipendenti delle aziende non sembrano particolarmente preparati a questa rivoluzione tech: è appena il 36 per cento di loro che infatti vanta competenze digitali di base, quota simile a chi invece confessa di averne scarse o poche (31,4 per cento): in pratica, dunque, due dipendenti su tre è poco “smart”.

Social, i preferiti degli italiani. D’altra parte, gli interessi degli italiani in navigazione si concentrano su siti e portali molto più “leggeri”: nella classifica dei preferiti, infatti, non mancano Facebook (usato dal 56,2 per certo) della popolazione né altri social come WhatsApp (che raccoglie il 61,3% degli italiani registrati), Youtube (46,8 per cento) e Instagram (16,8 per cento). Insomma, tutte applicazioni e attività che hanno a che fare con il tempo libero e lo svago.

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