Palermo, scandalo tram e ZTL tra sprechi e inefficenze

Palermo e inadeguatezza dei trasporti pubblici

Uno dei punti dolenti di Palermo è sempre stato la mobilità e l’inadeguatezza dei trasporti pubblici: il numero di vetture troppo basso, unito al traffico ed ai frequenti ritardi, porta gran parte dei cittadini palermitani a preferire l’automobile o la motocicletta rispetto all’autobus. Nel 2000, però, la situazione sembrava destinata a cambiare: la Banca Europea degli Investimenti aveva infatti stanziato 160 miliardi di lire, pari a 88 milioni di euro, con lo scopo di realizzare tre nuove linee tranviarie che coprissero tre delle principali arterie stradali di Palermo:

  • viale Leonardo da Vinci
  • corso dei Mille
  • corso Calatafimi.

Linea tramviaria: 15 anni di ritardo e budget sforato del 100%

Dallo stanziamento dei fondi all’effettiva partenza del progetto sono però passati più di 15 anni: la prima corsa ufficiale del tram, infatti, ha avuto luogo il 30 dicembre 2015, dopo una lunga epopea fatta di ritardi, blocchi e gare di appalto senza risultati. Il progetto, inoltre, ha avuto costi molto superiori a quelli preventivati, arrivando a un importo stanziato di 192 milioni di euro, quasi il doppio del costo originale.

Polemiche per le linee tramviarie

Non sono inoltre mancate le polemiche, legate sia all’eccessivo uso di denaro pubblico, sia ai disagi subiti dai cittadini durante la realizzazione delle linee tranviarie. La presenza dei cantieri ha infatti reso problematica la mobilità, già congestionata dal traffico, portando anche a deviazioni o cambiamenti del senso di marcia. Per fare spazio ai binari del tram, che sono per la maggior parte separati dalla circolazione stradale da apposite recinzioni, molte strade sono inoltre state ristrette o altrimenti modificate: in viale Leonardo da Vinci, ad esempio, sono stati rimossi tutti gli alberi che dividevano le due carreggiate, facendo così spazio per la linea tranviaria a spese della carreggiata, notevolmente ristretta in entrambi i sensi di marcia.

Disagi

I disagi sarebbero però certamente stati più sopportabili se avessero portato alla realizzazione di un sistema di mobilità pubblica funzionale, integrato e capillare: purtroppo, così non è stato. Ad oggi, ad esempio, l’unico modo per raggiungere il centro di Palermo rimane l’autobus; il servizio ferroviario tra la città e l’aeroporto Falcone Borsellino è interrotto dall’estate scorsa, e molte linee dell’autobus sono state soppresse perché ridondanti con quelle tranviarie. Il più grosso limite del sistema rimane però la mancanza di un biglietto integrato per tutte le tipologie di trasporto pubblico: le tre reti di trasporto pubblico urbano, ovvero quella su gomma, quella tranviaria ed il passante ferroviario, coprono infatti zone diverse della città, rendendo necessario per molti palermitani l’acquisto di due, o addirittura tre titoli di viaggio per tratta.
Inoltre, soltanto 5 delle 53 macchinette automatiche per i biglietti installate nelle stazioni dei tram erano in grado di dare il resto, creando ulteriori disagi per chi voleva fare il biglietto.

Anche la Ztl è stata gestita male

In concomitanza con l’inaugurazione delle linee tranviarie, l’amministrazione comunale ha anche annunciato la creazione di due Ztl, zone a traffico limitato che copriranno buona parte del centro e del centro storico di Palermo. Si tratta di una misura presente già in moltissime città italiane ed europee, volta a limitare il traffico e a diminuire l’inquinamento: a differenza delle altre Ztl italiane, però, quelle annunciate a Palermo dovrebbero essere attive 24 ore su 24, e permettere l’acquisto del pass a tutti coloro che lo richiederanno, indipendentemente da residenza, domicilio o attività lavorativa, purché abbiano una macchina Euro 3 o superiore. I pass previsti sono di varie tipologie, andando per automobili dai 5 euro del pass giornaliero ai 100 euro del pass annuale. Le uniche agevolazioni annunciate per i residenti sono la possibilità di ottenere il pass con qualsiasi tipo di veicolo, sconti sul costo dei parcheggi e l’abbonamento gratuito a una qualsiasi linea autobus ad esclusione della 101 – che, incidentalmente, è la linea che attraversa gran parte della zona Ztl.

Polemiche per la ZTL

I palermitani hanno accolto tale proposta in modo estremamente negativo: diverse associazioni hanno infatti annunciato di essere pronte a fare un ricorso al Tar, come già successo nel 2008 quando l’associazione Bispensiero vinse il ricorso contro la Ztl ideata dall’allora sindaco Diego Cammarata: la Ztl fu dichiarata illegittima e tutti i pass già acquistati furono rimborsati.

La principale argomentazione a sfavore della Ztl è il fatto che si tratti essenzialmente di una manovra volta a rimpinguare le casse del comune, svuotate dal progetto Tram; la possibilità per chiunque di ottenere un pass e la limitazione del traffico senza limiti di orario, infatti, rendono il progetto poco sensato dal punto di vista della riduzione dell’inquinamento e inadatto a sostenere le attività di una città che ha nel centro e nel centro storico il suo cuore pulsante dal punto di vista culturale e commerciale. Il fatto che la Ztl debba servire a coprire i costi del tram, che per il primo anno lavorerà principalmente in perdita, non è stato minimamente nascosto dall’amministrazione comunale: d’altro canto, però, è impossibile che la Ztl possa contemporaneamente assolvere al compito di finanziare il tram e contemporaneamente a quello di ridurre l’inquinamento; se i palermitani decidessero di utilizzare i mezzi pubblici, infatti, la Ztl non porterebbe abbastanza denaro da coprire le spese del tram.

Tutte le polemiche hanno però portato a qualcosa: sono infatti allo studio delle modifiche al progetto originale della Ztl, che potrebbe partire già a marzo. In particolare, si sta considerando la possibilità di sollevare i limiti nelle ore serali e nei festivi, dando sconti più consistenti ai residenti e istituendo un servizio di navetta tra i parcheggi ai margini della Ztl e la zona al suo interno.

Si tratta però di piccoli passi in quella che è ancora una situazione di estremo disagio per i palermitani che desiderano muoversi con i mezzi pubblici; senza

  • l’introduzione di un biglietto integrato,
  • la creazione di parcheggi di interscambio
  • e soprattutto senza una maggiore puntualità
  • e capillarità dei mezzi pubblici,

infatti, la maggior parte dei palermitani sarà ancora costretta ad utilizzare l’automobile per i propri spostamenti quotidiani.

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