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Papa Francesco al summit sull’intelligenza artificiale: i rischi secondo la religione

Chiesa cristiana
Chiesa cristiana - Pixabay - Pexels.com

Il pontefice ha confermato la presenza al prossimo G7 accettando l’invito della premier Meloni

Si sente parlare spesso di intelligenza artificiale, sopratutto in ambito online, web marketing e progettazione siti web ( vedi articolo su nextme.it ). Ma raramente a farlo è un uomo di chiesa.

Eppure, presto, potremmo avere una delle prime prese di posizione chiare da parte di un uomo religioso nei confronti dell’AI. E non un uomo spirituale qualsiasi: sarà proprio il papa!

Lo ha annunciato da poco la premier Meloni in uno dei suoi ultimi interventi sui social. L’invito è arrivato dalla stessa all’alba del prossimo summit del G7 a presidenza italiana che si terrà a Borgo Egnazia, in Puglia. Tra i temi all’ordine del giorno, oltre alle questioni belliche e sul futuro del pianeta, ci sarà proprio lo sviluppo dell’intelligenza artificiale. Del resto, come si potrebbe integrare l’intelligenza robotica alla religione che pone l’uomo al centro del progetto divino?

Dunque che ne pensa la chiesa sull’IA? Sebbene il cristianesimo (come anche molte altre religioni) abbiano comunque sempre abbracciato nuove tecnologie e idee per diffondere il proprio credo, in questo caso la questione etica è assai più delicata. Non c’è da sorprendersi dunque se le interpretazioni sono molteplici.

Per alcuni cristiani, l’impiego dell’intelligenza artificiale rappresenta un’espressione dell’idea biblica di amministrazione, che implica l’uso dei talenti e delle risorse che Dio ci ha conferito per migliorare il mondo e prendersene cura attraverso la diffusione del suo messaggio.

Di conseguenza, sostengono che l’utilizzo responsabile ed etico dell’intelligenza artificiale sia un modo più che legittimo (diritto canonico) per adempiere alla missione che il padreterno ci ha affidato. Per altri, l’intelligenza artificiale è l’apripista ad un lento processo di deumanizzazione che potrebbe mettere a rischio il mondo e la fede di tutti i suoi abitanti, nel vano tentativo di riuscire a sostituirsi a Dio.

Intelligenza artificiale al summit
Intelligenza artificiale al summit -Tara Winstead – Pexels.com

Per ora l’intelligenza artificiale ha addirittura aiutato studiosi e teologi nelle ricerche. Gli scienziati hanno esaminato le immagini a raggi X 3D ad esempio di alcuni papiri, addestrando l’intelligenza artificiale a leggere le lettere nei rotoli in base ai sottili cambiamenti lasciati nella struttura del papiro dall’antico inchiostro. L’intelligenza artificiale è in grado di decriptare tantissime parole da linguaggi antichi come il greco e l’aramaico.

Si teme tuttavia che l’intelligenza artificiale possa sostituire i lavori che un tempo svolgevano le persone, portando a problemi finanziari per le persone e i luoghi già in difficoltà. Insomma, le sfide sono tante e la tecnologia ci pone sempre di fronte a moltissime scelte etiche: il papa è la persona giusta per ottenere risposte in questo senso?

Scritto da Luca Petrone

Sono un giornalista pubblicista dal 2021 ed ho conseguito un MA in Journalism alla Birkbeck University di Londra. I miei interessi sono troppo vasti per essere riassunti in una descrizione, ma ogni cosa che faccio inizia dalla scrittura. Attualmente sono web writer ed ho collaborato con svariati siti e testate online. Il mio profilo LinkedIn.