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La pasta fredda può essere una scelta più sana?

Nell’articolo che segue analizzeremo tutte le caratteristiche positive della pasta fredda rispetto a quella calda

Pasta cruda
Pasta cruda-MART PRODUCTION-pexels.com

Nonostante la pasta sia considerata un carboidrato semplice e sia spesso limitata nelle diete, c’è un modo per renderla più salutare: raffreddarla in frigo e mangiarla dopo circa un’ora dalla fine della sua cottura. Questo semplice cambio di temperatura trasforma gli amidi semplici della pasta in alimenti ricchi di fibre, simile a quanto accade con il riso.

Quindi, anche se può sembrare sorprendente, raffreddare la pasta può in realtà renderla una scelta più sana a trecentosessanta gradi, ma vediamo insieme come ciò accade nello specifico.

Prima di proseguire ci tenevo a sottolineare un dettaglio che risulta però fondamentale.

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Nello specifico è bene dire che è necessario raffreddare i cibi cotti non appena questi hanno terminato il loro processo di cottura, lasciare della pasta, del riso, o altro, per delle ore all’aperto può infatti far si che si generino crescite batteriche o che il cibo vada a male.

Bel piatto di pasta
Bel piatto di pasta – Foto di Engin Akyurt/Pexels.com

Cosa accade alla pasta quando viene raffreddata?

Quando la pasta e il riso sono appena cotti e caldi, le molecole di amido contenute sono distanziate e facilmente digeribili. Vengono rapidamente convertite in zuccheri durante la digestione, entrando velocemente nel flusso sanguigno.

Tuttavia, se refrigerati dopo la cottura, avviene un’altra trasformazione. Durante il raffreddamento, le molecole di amido si riorganizzano, diventando più compatte in un processo noto come retrogradazione.

Quando la pasta raggiunge la temperatura ambiente, gli amidi si trasformano in amidi resistenti, un tipo di fibra presente in molti alimenti vegetali.

Risotto molto invitante
Risotto molto invitante – Foto di Leonardo Luz – Pexels.com

Perché le fibre sono importanti per il nostro organismo?

Gli alimenti ricchi di fibre come cereali integrali, noci, broccoli e fagioli richiedono più tempo per essere digeriti e favoriscono un rilascio più lento e graduale di glucosio nel flusso sanguigno. Il livello di zucchero nel sangue aumenta più lentamente e la sensazione di sazietà dura più a lungo.

Questo può essere particolarmente importante per le persone che gestiscono il diabete e altre condizioni di salute che potremmo definire particolari.

Includere amidi resistenti nella dieta significa, inoltre, stando alle principali ricerche compiute in merito, ad un miglioramento dei livelli di zucchero nel sangue e di colesterolo, a una migliore salute dell’intestino e a una riduzione del rischio di incappare in alcuni tumori. E, poiché il corpo è costretto a lavorare di più per digerire gli amidi resistenti, si bruciano più calorie nel processo, favorendo una diminuzione del peso corporeo.

Una bilancia per stabilire il peso
Una bilancia per stabilire il peso – Foto di Pixabay/pexels.com

In che modo la pasta fredda ci aiuta a perdere peso?

La pasta, come già affermato, è composta principalmente da carboidrati, e questi vengono scomposti nell’intestino e quindi assorbiti come zuccheri semplici, il che a sua volta fa aumentare la glicemia.

In risposta a un aumento della glicemia, il nostro corpo produce un afflusso dell’ormone insulina per riportare la glicemia alla normalità il più rapidamente possibile, perché livelli persistentemente elevati di glucosio nel sangue sono estremamente malsani.

Un rapido aumento della glicemia, seguito da un rapido calo, può spesso farti sentire di nuovo affamato subito dopo un pasto. È vero per i dolci e le torte zuccherate, ma è vero anche per cose come pasta, patate, riso bianco e pane bianco.

Ecco perché i dietologi sottolineano l’importanza di mangiare cibi ricchi di fibre, poiché questi alimenti producono un aumento e una diminuzione molto più graduali degli zuccheri nel sangue.

Ci tengo però a specificare una cosa, non demonizziamo i carboidrati in quanto tali, questi sono infatti fondamentali nella nostra dieta, e soprattutto per far si che il nostro organismo funzioni correttamente. Nello specifico i carboidrati hanno il compito di fornire al nostro corpo la giusta quantità di energia per svolgere tutte le funzioni biologiche quotidiane, senza l’apporto di questo “carburante”, il nostro corpo semplicemente non riuscirebbe ad essere attivo come dovrebbe.

Scritto da Pasquale Arrichiello

A 24 anni ho conseguito una laurea magistrale in Scienze Storiche alla Federico II di Napoli. Oltre alla storia ed alla filosofia, due delle mie principali passioni, ho da sempre coltivato un profondo amore per la scrittura, ed è proprio questo legame ad avermi condotto nel mondo dei copywriter.