Permessi di studio 2022, ecco chi ne può usufruire!

Il congedo di studio può essere utilizzato per studi soggetti a vigilanza pubblica (anche all’estero), e a determinate condizioni, studi sindacali e formazione per gli agricoltori
La formazione o gli studi accettati come motivo di congedo di studio possono includere frequentare lezioni o altre sessioni di classe.

Il diritto allo studio è riconosciuto da moltissime normative. Queste garantiscono a moltissime persone il diritto a dedicarsi ad un percorso di formazione parallelo a quello lavorativo in maniera del tutto gratuita e regolamentata. Le normative sono applicate nell’ambito dei contratti collettivi nazionali del lavoro, che inquadrano praticamente qualunque settore. La base solitamente è quella di 150 ore in tre anni per seguire lezioni e sostenere esami. Una vera e propria garanzia per i lavoratori di tantissimi settori diversi, che potranno beneficiarne come meglio credono.

Questi permessi di studio sono quindi pagati anche se poi, in base al contratto, è possibile aggiungere ore e giorni non retribuiti previo accordo con il datore di lavoro. Tuttavia, questi vengono concessi solo a coloro i quali sono dotati di un contratto a tempo indeterminato. Anche in altre parti d’Europa il lavoratore ha diritto al congedo di studio per un massimo di due anni nell’arco di cinque anni, se il suo rapporto di lavoro a tempo pieno con lo stesso datore di lavoro è durato almeno un anno in uno o più periodi. Se il rapporto di lavoro ha una durata inferiore a un anno ma non inferiore a tre mesi, il lavoratore ha diritto al congedo di studio per un massimo di cinque giorni.

Il congedo di studio può essere utilizzato per studi soggetti a vigilanza pubblica (anche all’estero), e a determinate condizioni, studi sindacali e formazione per gli agricoltori
La formazione o gli studi accettati come motivo di congedo di studio possono includere frequentare lezioni o altre sessioni di classe. Ma anche tirocinio guidato secondo un piano di studi personale; preparazione per un esame o un progetto finale; comunque per non più di dieci giorni lavorativi immediatamente prima dell’esame o del progetto studio autonomo guidato a tempo pieno per una laurea o una tesi, nonché ovviamente la partecipazione ad un esame.