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La prima camminata spaziale “privata” è stata un successo

Il turismo spaziale è una realtà che fino a pochi anni fa poteva esistere sollo nelle nostre fantasie, o nei film più futuristici. Invece eccoci qui, nel 2024, a vivere ciò che poteva sembrare solo un sogno fino a pochissimo tempo fa. I più facoltosi uomini della terra potranno, da oggi, comprare una camminata spaziale a loro piacimento.

Ora è ufficiale: un miliardario e un ingegnere sono diventati il ​​primo equipaggio non professionista a compiere una passeggiata spaziale nella prima, e sinora unica missione commerciale che ha portato a termine la rischiosa manovra, solitamente studiata per mesi dagli astronauti, sino ad ora riservata unicamente a professionisti. Jared Isaacman e Sarah Gillis sono scesi dalla navicella spaziale SpaceX a circa 15 minuti di distanza l’uno dall’altro, nella mattina dell’11 settembre, indossando tute appositamente progettate per la missione.

Prima di oggi, solo gli astronauti con agenzie spaziali finanziate dal governo avevano fatto una passeggiata spaziale. I quattro membri dell’equipaggio hanno trascorso due giorni “pre-respirando” per evitare di ammalarsi gravemente di malattia da decompressione, nota come “the bends”, al variare della pressione. Ciò comporta la sostituzione dell’azoto nel sangue con l’ossigeno. La navicella è stata quindi depressurizzata per avvicinarla alle condizioni del vuoto spaziale esterno. Questo tipo di passeggiata spaziale ha adottato un approccio molto diverso rispetto alle precedenti passeggiate, per esempio quelle che avvengono regolarmente intorno alla Stazione Spaziale Internazionale

Le immagini trasmesse in diretta hanno mostrato i due membri dell’equipaggio uscire dalla capsula bianca Dragon per fluttuare a circa 700 km l’immensa distesa blu sottostante, il nostro tanto amato pianeta terra. Non è dunque un film, bensì la pura e cruda realtà: da oggi, per chi se lo può permettere, la terra non sarà più l’unica destinazione da visitare. Lo spazio è una frontiera sempre più aperta, e se forse un giorno potrà rappresentare addirittura la nostra casa, per ora si limita a ospitare pochi fortunati per pochissimi minuti.