Assertività: cos’è e perché può migliorare i rapporti sociali

Assertività: molto più di ciò che sappiamo

Quando sentiamo parlare di assertività, spesso tendiamo a pensare a uno stile di comunicare in voga da qualche anno negli ambienti del marketing spicciolo, un modo di esprimersi calcolato, che mira a condizionare le risposte dell’interlocutore in modo subliminale, ad esempio non facendogli percepire alcune opzioni di risposta, così da avere maggiori probabilità di ottenere quella desiderata. Questo tipo di “comunicazione assertiva” ha avuto molto successo anche nell’ambito della comunicazione aziendale interna, poiché è ritenuta utile per stimolare la produttività dei dipendenti e affermare l’autorevolezza dei superiori.

In effetti, la persona assertiva emana sicurezza di sé, e probabilmente è più facile che chi la ascolta ne segua le indicazioni; è facilmente comprensibile come un simile potenziale non potesse passare inosservato da chi studia la comunicazione per mettere a punto modelli efficaci di persuasione e vendita. Tutto ciò, però, non è che un aspetto marginale dell’atteggiamento assertivo.

Né aggressivi né passivi: rispettosi ma sinceri

Per la psicologia, infatti, l’assertività non è un mero stile di comunicazione, né un comportamento prevaricatore. È, piuttosto, uno stato d’animo, una condizione, un modo di essere, che potremmo grossolanamente far corrispondere, in una terminologia quotidiana, al concetto di “equilibrato”.

Il carattere assertivo, infatti, si pone come polo opposto sia a quello aggressivo che a quello passivo, non come condizione intermedia, bensì come assenza degli aspetti negativi di entrambi; è la condizione di chi riconosce e gode del rispetto altrui, di chi non subisce né impone, ma esprime e difende i propri diritti tenendo in considerazione anche quelli degli altri.

L’espressione del carattere passa, naturalmente, attraverso la comunicazione, ma non si limita a quella verbale; tratto tipico del comportamento assertivo, infatti, è proprio la corrispondenza fra la comunicazione verbale e quella non verbale, poiché le parole dell’assertivo riflettono i sentimenti nello stesso modo sincero in cui li riflette il corpo. L’autorevolezza che ne deriva è, di conseguenza, involontaria, poiché involontario è l’effetto che si ottiene sull’interlocutore. La componente di volontà, semmai, è da ricercare nell’eventuale lavoro psicologico svolto per raggiungere lo stato d’animo dell’assertività, e trascende il singolo atto comunicativo.

La lunga via per l’assertività

In questo senso l’assertività (dal latino asserere, asserire) è in forte relazione con la comunicazione e può essere intesa come una modalità di comunicare, poiché è la scelta di esprimere i propri sentimenti in modo sereno e costruttivo, sincero e rispettoso, con lo scopo di difendere i propri diritti e il proprio benessere psicologico, tenendo conto dei diritti e dello stato d’animo dell’interlocutore.

Tenere un comportamento assertivo, quindi, può portare grandi vantaggi nei rapporti interpersonali, sia professionali che privati, poiché mira ad eliminare incomprensioni e tensioni frutto di sofferenze causate (si auspica) involontariamente.
Nel breve termine, però, si può rivelare una scelta difficile: assecondare il proprio atteggiamento passivo, infatti, fa percepire il vantaggio immediato di aver evitato un conflitto, e consolida l’immagine di persona disponibile; allo stesso modo, cedere a un comportamento aggressivo soddisfa il bisogno di controllo e spesso riceve la tacita ammirazione sociale.

Il comportamento assertivo, tuttavia, migliora i rapporti sociali perché riconosce all’altro il diritto al rispetto che rivendica per se stesso, innescando, nel tempo, un circolo virtuoso di comportamenti assertivi negli altri.

Permette, inoltre, di esprimere – e rispondere a – critiche senza esasperare le tensioni, anzi, stemperandole, e richiede una costante e obiettiva riflessione su se stessi, che favorisce la crescita e l’autostima.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.