La polemica porta vantaggi?

Sì, la polemica può portare dei vantaggi, così come può essere distruttiva. A seconda dei casi, ovviamente, la realtà è complessa e non si può dare una risposta valida in qualunque caso. Può essere utile in una trasmissione televisiva di tribuna politica, per destare emozioni e suscitare l’attenzione, ma nella quotidianità normalmente ci allontana dagli altri.

Ci sono due libri molto interessanti da leggere a tal riguardo. Warren Buffet è un multimilionario americano che, nel fare fortuna, si è ispirato ai consigli di Dale Carnegie: un esperto di comunicazione di fama mondiale che spiega in dettaglio cosa vuole la gente e come ottenere vantaggi sviluppando le proprie abilità sociali.

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Più che una risposta quella che proponiamo in questo articolo è uno spunto di riflessione che spinga il lettore ad approfondire. Esiste un intero mondo di informazioni che non viene insegnato nelle scuole ma tuttavia inizia a sentirsene pesantemente l’esigenza.

Nel libro su Warren Buffet c’è un capitolo sulla motivazione della forza lavoro. L’esempio del bastone e della carota è ormai entrato a far parte della saggezza popolare, ma un’analisi razionale degli strumenti quali critiche, elogi e sensi di colpa è importantissima quando vogliamo capire meglio noi stessi e gli altri.

Un elemento non privo di fascino è l’esistenza di una trama continua tra i libri divulgativi e i testi di psicologia. Quello che un libro divulgativo comunica può essere analizzato nel massimo dettaglio da testi scientifici.

Il capitolo 14 del libro sopracitato, intitolato “il potere degli elogi”, comincia con la seguente frase:

abbiamo tutti un bisogno profondo e reale di essere apprezzati. Warren sa che tutti abbiamo bisogno di sentirci importanti quasi biologico. Lo psicologo e filosofo americano William James una volta disse, “il fondamento primo della natura umana è la necessità di essere apprezzati”.

Un altro capitolo è dedicato invece ai pericoli della critica. Anche qui citiamo la frase di apertura del capitolo:

Usare la critica per motivare è sbagliato perchè pone le persone sulla difensiva, ferisce il loro orgoglio, lede la loro autostima e genera risentimento[…]La critica non richiesta, viene sempre rifiutata, da tutti.”

Viene citato anche Benjamin Franklin:

Mi sono imposto di astenermi da qualsiasi contraddizione diretta dei sentimenti altrui, nonché da qualsivoglia affermazione esplicita dei miei. Ho inoltre vietato a me stesso di utilizzare qualsiasi parola o espressione che indichi un’opinione immutabile, come “certamente”, “senza dubbio” e così via. Al loro posto ho adottato “immagino”, “capisco” oppure “suppongo” che le cose sstiano così.

 

 

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