Politici italiani manipolativi e subdoli: stima o disprezzo?

Studiando psicologia ho scoperto l’esistenza di due distinti equilibri. Nietzche li aveva chiamati la morale dei padroni e degli schiavi.

Aprendo una breve digressione e semplificando enormemente, la psicologia insegna, che spesso le persone vedono gli altri come un’estensione di loro stessi. Quindi una persona buona tendenzialmente potrebbe proiettare se stesso sugli altri e vederli come buoni. Risultando quindi ingenua.
Su questo citiamo l’esistenza di un libro che insegna come smettere di essere lo stereotipo del bravo ragazzo: “No more mr. nice guy” che potete trovare facilmente anche tradotto in italiano. E un libro altrettanto interessante: Perchè gli uomini sposano lestronze e lasciano le brave ragazze.

No More Mr. Nice Guy: A Proven Plan for Getting What You Want in Love, Sex and Life

by Robert A. Glover [Running Pr]
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Perché gli uomini sposano le stronze… E lasciano le brave ragazze

by Sherry Argov [BUR Biblioteca Univ. Rizzoli]
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Il concetto che dovete imparare per sopravvivere in questo mondo è che non si deve essere dicotomici: non esiste il bianco o il nero. E anche qui citiamo un articolo molto istruttivo sul pensiero dicotomico.

Chiusa la digressione, i due estremi opposti sono i seguenti:

1) Devo essere buono e gli altri devono esserlo altrettanto => sottinteso, non serve che io sia forte, sono gli altri a dover cambiare. Svantaggio = impongo regole al prossimo, vita eterodiretta

2) Devo essere forte e gli altri devono esserlo altrettanto => sottinteso, non serve che io sia giusto, sono gli altri a dover badare a loro stessi. Svantaggio = preludio di anarchia, delinquenza, ipocrisia, ecc.

La seconda soluzione porta a isolarsi, porta alla delinquenza, alla politica, ai sensi di colpa, ad essere cattivi o subdoli e rischiare penalizzazioni sociali. La prima porta a regole rigide, a sopravvalutare la civiltà e l’organizzazione della nostra civiltà. La seconda però ha come sprono l’elogio dell’impegno, del risolversi e farsi valere a qualunque costo, senza cercare giustificazioni nelle questioni di principio, che per la psicologia sono sì aspetti positivi, ma spesso anche doverizzazioni ed esempi di rigidità mentale.

Detto questo assume un significato particolare il pensiero di un utente della rete tutt’altro che banale e scontato.

Il punto comunque è trovare la via di mezzo. Avere dei valori, ma metterli in discussione. Leggere e informarsi, acculturarsi, dare il massimo e cercare di avere il massimo riconoscimento, ma accontentarsi di ciò che si ha. Senza scadere mai negli estremi dell’integralismo.

“Spesso gli italiani odiano i politici perché vanno contro il popolo italiano . . . . . Io invece riconosco la loro superiorità, al di sopra del bene e del male, loro hanno quelle virtù ché l’ italiano medio non possiede: una lucidità di pensiero ché gli permette di riconoscere sempre la condotta migliore per il proprio tornaconto personale, la pressoché totale assensa di emozioni, la capacità di mostrare empatia e trovare le migliori argomentazioni per persuadere la gente, dà ciò deriva una forte autostima con un ego dilatato . . . . . Una persona normale non può raggiungere quel livello di consapevolezza se nel corso degli anni non ha’ sviluppato una personalità narcisista e imparato a governarne gli eccessi . . . . . Solo con un percorso di autocoscienza si sviluppa una mentalità politico imprenditoriale ché eleva l’ uomo comune al livello dei padroni del mondo”

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