In collaborazione con Rimautonoleggio.it
Tutto nasce e poi muore, persino le auto. Anche le più irriducibili, mangiachilometri, fidatissime compagne di viaggi per anni prima o poi si fermano e riportarle dal meccanico per l’ennesima volta non sarebbe altro che un inutile accanimento terapeutico. Rottamare dunque è spesso una scelta inevitabile: ma quali sono esattamente i costi e i benefici di rottamare un’automobile in Italia?
La questione della rottamazione è spesso sottovalutata dai poco avvezzi alla tematica. Innanzitutto, quando rottamiamo la nostra automobile, potremmo ritrovarci come si suol dire “a piedi”. In quest’ottica, noleggiare una automobile sicura e affidabile potrebbe essere la scelta ideale per tappare il buco improvvisamente creatosi e riuscire comunque a continuare a sbrigare le proprie faccende private e lavorative con l’ausilio delle 4 ruote.
La rottamazione di un veicolo significa lo smantellamento completo presso strutture autorizzate e la cancellazione dai pubblici registri, con conseguente esonero dall’obbligo di pagamento della tassa di circolazione e dell’assicurazione.
L’unica condizione è che il veicolo non sia soggetto a sequestro amministrativo; in caso contrario, si dovrebbero liquidare tutti i debiti e poi tornare allo sfascio. Sebbene abbia un costo, la rottamazione può trasformarsi in un business favorevole attraverso la vendita di componenti in buone condizioni prima di iniziare lo smantellamento, contattando un’officina per la valutazione. Con una maggiore attenzione ai pezzi di ricambio originali, molte case automobilistiche offriranno alcuni vantaggi a chi rottama un’auto vecchia per una nuova, e quindi, conviene informarsi sugli sconti disponibili prima di farlo.
Ma dunque, venendo alle questioni principali e dirimenti, come si fa a rottamare un’automobile in Italia? Tutti di noi abbiamo visto un centro di raccolta di autodemolizione autorizzato. I cosiddetti “demolitori” sono gli unici che potranno aiutarci in questa missione.
La rottamazione dell’auto è un obbligo di legge secondo le norme attuative della legge 22/1997, che vieta l’abbandono dei veicoli sul suolo pubblico. Per chi volesse cambiare la propria auto o rottamare i propri veicoli usati, nel 2023 sono stati rinnovati gli ecoincentivi statali e regionali che consentono la rottamazione agevolata, valida solo all’acquisto di un veicolo nuovo a basso impatto ambientale, come un’auto elettrica, un’ibrida plug-in o un’Euro 6.
Ai fini della rottamazione è necessario consegnare la targa, il libretto di circolazione e il certificato di proprietà. La ditta di demolizione si impegna a rottamare ed esige che il veicolo venga radiato dal PRA entro 30 giorni. Ciò significa che verrà dichiarato cessato l’obbligo di pagamento della tassa automobilistica. Il costo della rottamazione dovrebbe variare tra 70 e 150 euro, comprensivi di smaltimento e radiazione, più eventuali costi del carro attrezzi. I concessionari consentono solitamente sconti sull’acquisto di un veicolo nuovo a fronte della consegna del vecchio veicolo usato.
Una volta rottamata l’auto si passa subito ad acquistare un nuovo modello, giusto? Sbagliato! Invece di preoccuparti di tutte queste questioni, perché non pensi a noleggiare un nuovissimo modello? Così facendo, questioni annose come la rottamazione, il bollo e tutte le altre mille spese legate al godimento di una auto vettura verranno esonerate dal tuo carico delle responsabilità. Una bella seccatura in meno a cui dover pensare!
La prima cosa che accadrà alla tua auto in procinto di essere demolita è un processo chiamatocosiddetto di “decontaminazione”, durante il quale verranno rimossi tutti i materiali pericolosi. L’operazione viene gestita in un edificio coperto eun team specializzato presta grande attenzione per garantire che tutti i materiali pericolosi vengano rimossi in modo sicuro e riutilizzati ove possibile.
Il processo di deinquinamento inizia rimuovendo la batteria dell’auto. Tutte le batterie, anche le normali batterie domestiche, contengono materiali tossici e dovranno essere rimosse. Poi arriva la rimozione degli pneumatici. Ora che l’auto è stata smontata e decontaminata, è il momento di frantumare il telaio metallico. In questa fase, l’auto viene sollevata e posizionata in un frantoio per auto. Il frantoio comprime l’auto in diverse direzioni fino a quando non diventa un cubo compatto. Dopo essere stato frantumato in un’enorme massa informe, il cubo metallico compatto viene trasferito in una seconda enorme macchina industriale; questa volta sotto forma di trituratore. Qui, l’auto viene tagliata in pezzi significativamente più piccoli, la maggior parte dei quali sono abbastanza piccoli da stare nel palmo della mano.
La fase finale del processo di rottamazione prevede l’invio dei metalli non ferrosi a un separatore di materiali pesanti. Continuando a passare sul nastro trasportatore, i metalli vengono immersi in un fluido fuso. Questo fluido fa sì che metalli diversi galleggiano a livelli diversi, separando e completando così il processo dall’auto completa ai singoli metalli. Infine, i metalli vengono inviati a un centro di riciclaggio, dove vengono riutilizzati per realizzare altri prodotti anziché essere gettati in una discarica a marcire.
