Shiatsu: Storia della disciplina, Benefici e Controindicazioni

Shiatsu, una disciplina giapponese di massaggio che vuole aumentare benessere ed equilibrio. Letteralmente, shiatsu significa “pressione” (atsu), che viene effettuata con le dita (shi), le mani, i gomiti e le ginocchia su determinati punti del corpo. Esistono diverse tipologie di massaggi, ciascuna con specifiche applicazioni, di solito consigliate a chi soffre di determinati disturbi o, comunque, desidera sperimentarne i benefici. Più nello specifico, viene anche definito come pratica energetica a mediazione corporea, volto a ristabilire un equilibrio generale.

 

Tra le tipologie più antiche e diffuse di massaggio orientale, ad oggi, troviamo proprio il massaggio shiatsu. Stiamo quindi parlando di un metodo di digitopressione, la cui diffusione iniziò in Giappone nel VI secolo. Nelle prossime righe, potremo scoprire insieme la storia, i reali benefici e le possibili controindicazioni.

Shiatsu: Storia della Disciplina

Abbiamo detto che il massaggio shiatsu è un metodo di digitopressione giapponese, che ha iniziato a diffondersi nel VI secolo in Giappone. Consiste in una vera e propria pratica manipolatoria: la pressione delle dita, in alcune aree del corpo, consente di trarne beneficio. Durante un massaggio shiatsu, infatti, vengono effettuate delle pressioni sul corpo della persona, utilizzando polpastrelli, gomiti, piedi, ginocchia e palmi delle mani. La finalità è quella di far fluire la forza vitale che, in maniera naturale, scorre in ogni organismo e che consente di stabilizzare ed equilibrare tutte le energie.

Il massaggio shiatsu è una tecnica piena di significato e potenzialità, nata e diffusa in massa soprattutto grazie all’arrivo in Giappone di monaci buddisti che utilizzavano largamente i principi fondamentali della medicina tradizionale cinese. Nel 1940, Tokujiro Namikoshi, ovvero un fisiatra giapponese, ha creato la prima organizzazione didattica che usava la metodologia shiatsu. Nonostante ciò, furono necessari ancora diversi anni prima della consacrazione. Solamente nel  1964 infatti, una nuova normativa, definì il massaggio shiatsu come una forma di cura autonoma. Ad oggi, è ancora largamente utilizzato da professionisti formati a questa tecnica, anche in abbinamento allo yoga e alla meditazione.

shiatsu massaggio

Benefici dello shiatsu

I benefici dello Shiatsu sono numerosi, ma quelli seguenti possono essere considerati i principali:

  • Riduzione dello stress. Il massaggio Shiatsu è capace di regalare una sensazione di benessere generale, favorendo il rilassamento del sistema nervoso, ma anche contrastando l’insonnia. Di conseguenza il suo supporto per combattere lo stress si rivela davvero prezioso.
  • Potenziamento della circolazione energetica. Il massaggio Shiatsu agisce sui meridiani dove scorre l’energia. Una seduta di Shiatsu non segue mai uno schema delineato e preciso, dal momento che le mani dell’operatore si muovono sulla base di quello che sente, dunque su quello che il corpo comunica. Dopo alcune sedute la persona si sentirà meno stanca e affaticata nella quotidianità, quindi più ricca di energia.
  • Aiuto alla formazione di un pensiero positivo. I massaggi Shiatsu hanno effetti positivi su depressione e ansia. Questo perché le pressioni dell’operatore sono capaci di stimolare il sistema ormonale e immunitario, e di conseguenza la produzione di endorfine, comunemente definite come le sostanze del buon umore.
  • Contrasto al dolore. Il massaggio Shiatsu è complementare alla medicina tradizionale occidentale. Proprio per questo motivo può lavorare in sinergia con essa, combattendo di conseguenza mal di testa, mal di schiena, dolori a collo e spalle, disturbi digestivi e intestinali, problemi respiratori, problemi circolatori e moltissimi altri ancora.
  • Contributo a una postura corretta. I massaggi Shiatsu sono capaci di aumentare conoscenza e controllo del corpo, quindi di migliorare sensibilmente il portamento e la postura andando a correggere i vizi dell’apparato scheletrico.

Shiatsu: aree che si possono trattare

La schiena è la zona più idonea per un trattamento Shiatsu, sia per ottenere rilassamento, quindi mediante la regolarizzazione del sistema nervoso, che per trattare seppur indirettamente gli organi interni. Il massaggio può essere fatto ad esempio lungo la colonna vertebrale, fra vertebra e vertebra o in alternativa ai muscoli che la circondano. Il massaggio quindi, offre un rimedio al mal di schiena dal momento che scioglie le contratture con pressioni dolci che capaci di rilassare il corpo e indurre la produzione di nuova energia. Vi sono numerose tecniche anche per trattare l’addome.

shiatsu

Grazie alla sua azione è possibile sciogliere diversi blocchi, tra cui quelli che possono facilmente crearsi nella bocca dello stomaco, dove frequentemente si accumulano tensioni emotive. Ma il massaggio Shiatsu è perfetto anche per rilassare il collo e risolvere  i disturbi cervicali. Nello Shiatsu non manca nemmeno la riflessologia plantare, ovvero il massaggio ai piedi. Il trattamento in questo caso agisce sugli organi per via riflessa mediante i centri nervosi.

  • Anche gli esercizi di pilates aiutano in questo, con l’utilizzo di macchinari ed esercizi specifici.

Quante sedute servono?

Non esiste un limite al numero di massaggi Shiatsu che una persona può ricevere. Durante il massaggio infatti, il corpo è come se trovasse nutrimento dalle pressioni. Questa condizione è avvertibile dalla risposta dei muscoli che si rilassano e si riattivano. Lo stesso discorso è valido anche per le articolazioni, i tendini e la linfa. Per rendere l’idea, durante le pressioni il corpo è come se venisse spremuto e scaricasse tutto ciò che si è mantenuto all’interno per motivi di stress, frustrazione e posture scorrette mantenute troppo a lungo.

In parole povere, l’energia, il sangue, la linfa tornano a scorrere in maniera più fluida, rappresentando un toccasana sia per il corpo che per la mente, con tutti i benefici che ne conseguono. Il quantitativo di massaggi necessari per la giusta efficacia quindi, dipende dalla persistenza e gravita del disturbo per cui si richiede il trattamento. Ciò significa che se il disturbo è emerso di recente, il trattamento potrebbe richiedere anche una o poche sedute.

Al contrario, in caso di cronicità, sarà richiesto un numero di massaggi superiore. Mediamente, il consiglio è quello di ricevere almeno 3 o 4 massaggi, capaci di migliorare una determinata condizione. Dobbiamo precisare che il massaggio può essere ricevuto quando si vuole, anche quando sembra di non averne bisogno. Questo perché aiuta a mantenere stabile l’energia e l’equilibrio psicofisico, quindi regala un effetto calmante e rigenerante.

Controindicazioni dello shiatsu

Lo shiatsu non presenta controindicazioni particolari, dal momento che stiamo parlando di un  trattamento dolce che non agisce assolutamente in maniera invasiva. E questo discorso è valido per entrambi i sessi. Nonostante ciò è opportuno ricordare che in presenza di infiammazioni acute, l’operatore shiatsu dovrà essere particolarmente delicato, ed evitare di eccedere nella pressione sui punti maggiormente dolenti.

massaggio shiatsu

Per fare un esempio concreto, è possibile menzionare una tendinite al braccio. Un massaggio Shiatsu su un punto come questo, è da sconsigliarsi, preferendo un trattamento su altre parti del corpo e agendo di conseguenza di riflesso. Ad ogni modo, i massaggi Shiatsu sono sconsigliati nei seguenti casi in presenza di tumori, di patologie del cuore e dei polmoni, di gravi problematiche al fegato o ai reni, di ernia al disco, ma anche di fratture e di infiammazioni del nervo sciatico. Il consiglio in tutti questi casi è di consultare il proprio medico per un parere professionale.