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Sonno: perché si dorme, leggero e profondo, rimedi sonnolenza

Esistono numerose definizioni del sonno, riassumibili in questo modo: il sonno è uno stato di quiete fisiologica che nella vita di qualsiasi essere umano si ripete quotidianamente. Durante questa fase rispondiamo meno agli stimoli e siamo più dissociati da quello che è l’ambiente circostante. Nonostante le neuroscienze abbiano fatto progressi da gigante negli ultimi cento anni però, ad oggi ancora non sappiamo esattamente cosa sia il sonno e perché si dorme. Nelle prossime righe faremo un po’ di chiarezza, una distinzione fra sonno leggero e profondo e sottoponendo alcuni rimedi per la sonnolenza.

Sonno:perché si dorme

Il sonno è la più completa delle cure naturali, e ha un ruolo determinate per il benessere. Oltre a farti sentire più sani e in salute, il sonno è fondamentale per chi lavora, per chi studia, per gli atleti e per chi si allena perché migliora i tempi di reazione, quindi per qualsiasi persona. Quando si è riposati, muscoli e cuore si svegliano pronti per affrontare la giornata. Il sonno infatti, è quel momento in cui avvengono i processi di rinnovamento chimico e fisiologico dell’organismo.

  • Per contrastare il disturbo, anche l’iperico può tornare utile.

Ma la lista dei benefici del sonno è davvero molto lunga. Quando si dorme bene ad esempio, il battito cardiaco e la pressione sanguigna si abbassano. Per questo motivo il logorio minore per il cuore e le arterie sarà inferiore. Al contrario, per chi non dorme abbastanza, oppure se la qualità del sonno non è sufficiente, la frequenza cardiaca e la pressione del sangue saranno più alte durante il giorno. Nell’organismo, la produzione di ormoni avviene nel sistema endocrino.

 

Tale sistema rilascia ormoni nel sistema circolatorio a seconda delle necessità. Durante il sonno di alta qualità, gli ormoni lavorano al meglio, e sono capaci di arrivare in ogni parte del corpo preparandola di conseguenza al lavoro del giorno seguente.  Ma non finisce qui, perché Il sonno riduce o comunque aiuta a mantenere il livello corretto di cortisolo, conosciuto anche come l’ormone dello stress. In parole povere, gli ormoni influenzano ogni funzione del corpo, e il loro lavoro è influenzato proprio dal sonno.

 

Sonno: REM e nonREM

Il sonno si suddivide in 5 diverse fasi, raggruppate a loro volta in due macro-momenti: fase NRem (Non rapid eye movement) o sonno tranquillo e fase Rem (Rapid eye movement) o sonno attivo. In seguito alla fase dell’addormentamento infatti, si passa in maniera progressiva dallo stadio 1 a quelli successivi, fino ad arrivare dopo circa 60-70 minuti alla fase REM. Questa ha una durata di circa 15 minuti. Nel 1953 gli studiosi scoprirono  la presenza di movimenti oculari rapidi durante il sonno.

 

Tale importante scoperta permise di differenziare il sonno in una fase con movimenti oculari e in una priva di tali questi movimenti. La fase nonRem si compone a sua volta di 4 fasi dalla durata di un minimo di 5 minuti ad un massimo di 15 minuti. Passando attraverso le fasi, il sonno diventa sempre più profondo. La fase Rem invece, è definita anche stadio del sonno paradosso. Questo perché nonostante si tratti di una fase di sonno profondo, l’attività cerebrale si risveglia.

 

A questo punto inizia un’alternanza di onde Theta, Alpha e Beta, e gli occhi iniziano a muoversi rapidamente (da qui il nome Rapid eye movement). È proprio in questo stadio di sonno attivo che si presentano i sogni, uniti ad un sensibile aumento del flusso sanguigno, della respirazione e dell’attività cerebrale. In questo momento infatti, il cervello è attivo come in stato di veglia, al punto che si consumano ossigeno e glucosio esattamente come accade da svegli.

 

Tra le principali caratteristiche di questa fase troviamo il fatto che la muscolatura di gambe e braccia è come paralizzata. Il fenomeno non è ancora del tutto spiegato. Potrebbe trattarsi di una risposta protettiva dell’organismo nei confronti dei sogni, dal momento che in questo modo impedisce movimenti avventati e imprevedibili generati dal sogno. Le fasi Rem e non-Rem si alternano circa 4-5 volte nel corso della notte, e la loro durata complessiva è di circa un’ora e mezza.

Sonno: leggero

In questa seconda fase la frequenza cardiaca rallenta, e in questo modo prepara l’organismo ad entrare in quello che è lo stadio di sonno vero e proprio. In tale fase i movimenti degli occhi sono quasi assenti, e quindi si è completamente addormentati. Tra le principali caratteristiche del sonno leggero troviamo il respiro molto profondo e la muscolatura totalmente distesa.

 

Lo stadio si caratterizza per la presenza delle onde cerebrali Theta. Queste onde sono legate a doppia mandata con le capacità riflessive e immaginative nonché al sonno. Una serie di studi piuttosto recenti ha evidenziato come le onde Theta possano alleviare lo stress e diminuire l’ansia in tutti quei soggetti che ne soffrono, e di conseguenza facilitare un profondo relax fisico e mentale.

 

Sonno: profondo

Il sonno profondo rappresenta la terza fase del sonno. Se si venisse svegliati in questo momento infatti, si proverebbe una sensazione di confusione e di disorientamento dal momento che le onde cerebrali sono molto ampie e il metabolismo è altrettanto lento. Alle onde Theta, si uniscono quelle Delta. Questo tipo di onda è tipico del sonno profondo senza sogni ed è fortemente legato ad attività involontarie dell’organismo tra cui il battito cardiaco o la digestione.

 

Sonno: rimedi sonnolenza

La sonnolenza diurna si concretizza in una forte difficoltà a rimanere svegli, abbinata a uno stato di torpore e riduzione del livello di coscienza. Tra  principali campanelli di allarme troviamo sbalzi di umore, scarsa capacità di mantenere l’attenzione, sbadigli e irritabilità. Per una sonnolenza di tipo occasionale, quindi non associata ad un quadro patologico, è sufficiente ricorrere a rimedi naturali capaci di regolarizzare il naturale ciclo sonno-veglia.

 

Melatonina, camomilla, lavanda e valeriana possono sicuramente favorire il rilassamento e di conseguenza il sonno. Nel caso di sonnolenza continua invece, percepita costantemente, si possono verificare interferenze importanti con la vita. In queste situazioni il consiglio è quello di approfondire la situazione con il proprio medico curante. Questo perché la sonnolenza durante il giorno può essere causa di incidenti stradali o pericolosi errori sul lavoro.

Scritto da Gianluigi Salvi