Microdermal: cos’è? Polso, Seno, Collo, Zigomo, Prezzo e dolore

Gianluigi Salvi
Gianluigi Salvi
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Microdermal è il termine con il quale si indica un piercing particolare, innestato sotto pelle e che negli ultimi anni sta spopolando tra giovani e meno giovani. Si sa, quando si parla di piercing e tatuaggi, le tendenze sono in continua evoluzione e anche in questo caso possiamo affermare che il Microdermal fa parte di una moda in crescita. Di sicuro non stiamo parlando di una moda che è nata negli ultimi anni, perché già a partire dai primi anni 2000, questo tipo di piercing ha cominciato ad apparire sul corpo di diverse persone, a partire – come sempre – dagli USA. Difatti possiamo sicuramente affermare che il Microdermal è il simbolo di una rivoluzione: quella che dal classico piercing è passata a veri e propri innesti sottocutanei.

La particolarità di questo piercing è che può essere realizzato quasi su tutto il corpo: dal viso alle mani, passando per il seno, spalle o addome. Si tratta di uno strumento con il quale andare a decorare effettivamente zone del corpo che vogliamo porre all’attenzione degli altri, o semplicemente di noi stessi. Eseguirne due o tre ravvicinati sul fondoschiena o soltanto uno sugli zigomi non fa differenza: il Microdermal sarà comunque un protagonista indiscusso che renderà il vostro aspetto originale e ricercato. Ma andiamo a capire nello specifico come si realizza un Microdermal, i costi medi e se la pratica è dolorosa.

Microdermal: cos’è?

Il Microdermal, chiamato anche dermal anchor o single point surface piercing, rappresenta l’evoluzione del classico piercing. Può essere definito sì un piercing a tutti gli effetti ma è la pratica di realizzazione che si discosta da quella classica. Difatti il Microdermal, così come suggerisce il termine stesso, è un piercing innestato sotto cute. La procedura per l’applicazione di un piercing del genere si discosta dalla pratica a cui siamo abituati. Questo perché il Microdermal viene innestato sotto pelle attraverso un attrezzo specifico, il dermal punch, una sorta di “penna” che contiene un ago e con la quale si effettua il foro nell’epidermide. Allo stesso modo può essere applicato anche con un bisturi.

Una volta inserita la placchetta sotto cute si procederà all’applicazione dell’anello, che sarà successivamente intercambiabile a seconda dei gusti personali. Per tale motivo è sempre opportuno consultare degli esperti o piercer professionisti che possano spiegarvi con assoluta chiarezza la procedura di applicazione di un Microdermal. Inoltre è sempre bene ricordare che un piercing del genere deve essere effettuato da un professionista e che l’anello scelto deve essere in acciaio inossidabile o in titanio, un materiale che l’organismo umano non rigetta facilmente.

Microdermal polso

È possibile effettuare il Microdermal sul polso? Ovviamente sì. Si tratta di una delle zone del corpo, insieme alla mano e alle dita, che più spesso viene decorata con piercing del genere. Questo perché ovviamente le mani rappresentano un biglietto da visita importante e aggiungere particolarità originali e personali ad esse è una delle tendenze che va per la maggiore. Il polso è una zona del corpo adatta a ricevere un Microdermal, meno le mani e le dita, dal momento che lo spessore della pelle in queste zone è molto sottile. Inoltre, diversi piercer sconsigliamo di effettuare Microdermal sulle dita o sulle mani dal momento che impiega diverso tempo per guarire e, nella maggior parte dei casi, è difficile non andare in contro a un rigetto.

Basti pensare che facciamo tutto con le mani: laviamo i piatti, laviamo i capelli, pieghiamo gli abiti e li indossiamo, guidiamo, facciamo spesa ecc. ecc. Avere piercing del genere sulle dita, ad esempio, è molto pericoloso perché possono impigliarsi o incastrarsi in qualsiasi cosa, procurando dolore e, soprattutto, facendo in modo che essi non guariscano mai. Insomma sì al Microdermal sul polso, “nì” sulle mani o dita.

Microdermal seno

Passiamo a un’altra zona del corpo molto richiesta in fatto di piercing e tatuaggi: il seno. Negli ultimi anni, grazie anche alla scelta di molte star del cinema internazionale così come alla mediazione di influencer nostrane, effettuare tatuaggi e piercing in questa zona del corpo è diventato un vero e proprio must have! Basti pensare, ad esempio, agli underboobs tattoos, tatuaggi effettuati al di sotto del seno o tra il seno, che stanno diventando sempre più richiesti. Anche per quanto riguarda i piercing questo trend è in continua crescita. Per chi avesse intenzione di effettuare un Microdermal tra il seno ricordiamo che bisogna tenerne cura e, soprattutto, prestare la massima attenzione quando ci si veste e si indossano t-shirt o maglioni!

Microdermal collo

Quando si fa riferimento al Microdermal al collo, quello che si intende nella maggior parte dei casi, è l’applicazione del piercing sulla nuca. Anche in questo caso molte sono le testimonianze che si rintracciano sul web circa l’attenzione particolare che bisogna tenere. Questo perché anche la nuca è una zona del corpo che spesso viene sottovalutata e trascurata. Indossare maglie, maglioni e t-shirt senza prestare attenzione al Microdermal è la causa principale di possibili infezioni o di rigetto del piercing. Anche portare capelli lunghi o ricci potrebbe causare problemi sul lungo termine.

Microdermal zigomo

La maggior parte delle richieste riguarda l’applicazione del Microdermal sullo zigomo. Si tratta sicuramente di una scelta audace che potrebbe rivelarsi sì originale ma allo stesso tempo complicata. Il viso è una parte del corpo delicata, dove si applicano creme e oli vari idratanti, e per questo motivo anche in questo caso bisogna tenerne particolare cura. La problematica a cui si va in contro nel caso di un Microdermal sul viso è sicuramente associata alla cicatrice che potrebbe comparire nel caso in cui si voglia togliere il piercing. L’incisione è di circa 1-2 mm., non molto grande ma non per questo da non prendere in considerazione. Affidatevi sempre a professionisti che possano spiegarvi con precisione come prendersi cura del piercing e a cosa si va in contro nel caso si cambiasse idea sul lungo termine.

Microdermal: Prezzo

Ma qual è il prezzo di un Microdermal? Questa è una delle domande a cui bisogna rispondere con sincerità. Non esiste un costo eccessivo quando si tratta di piercing. Questo perché si raccomanda sempre di affidarsi a mani esperte e a studi di tatuaggi e piercing quotati, ben igienizzati e puliti. Non esitate a fare tutte le domande possibili e a farvi chiarire tutti i dubbi in merito.

Costo del Microdermal

Il costo di un Microdermal, in linea di massima, si aggira intorno ai 60 euro ma molto dipende anche dalla zona in cui vogliamo realizzare il piercing e dallo studio a cui ci affidiamo. Difatti il prezzo potrebbe lievitare fino ai 150 euro.

Microdermal: dolore

Essendo una pratica più invasiva rispetto al classico piercing, il Microdermal potrebbe provocare più dolore di quello a cui siamo abituati. Questo perché si tratta sempre di un piercing sottocutaneo. Ovviamente non possiamo non ricordare che il dolore è soggettivo e, proprio per questo motivo, non esiste una soglia del dolore comune a tutti. Se la procedura viene effettuata correttamente non dovrebbero presentarsi problemi particolari. Ma la buon riuscita del piercing non dipende solo dalla sua realizzazione ma anche da noi: prendersi cura del proprio piercing è un’abitudine a cui non possiamo rinunciare. Inoltre ricordiamo che bisogna avere consapevolezza dei rischi, specie nel caso in cui si è soggetti allergici a determinati materiali.

Microdermal: rischi

Sui rischi del Microdermal si sono interrogati in molti. Tra i tanti riportiamo le parole dei dermatologi della British Association of Dermatology, i quali invitano a prestare attenzione a eventuali infezioni, rash cutanei, infiammazioni o reazioni allergiche.

“Il sistema di ancoraggio dei gioielli a una placca inserita nel sottocutaneo sta prendendo piede e probabilmente avrà sempre più successo. La placca permette di agganciare monili anche in aree dove è impossibile appuntare i classici piercing, come sulle dita o in testa. Se però le placche non sono infilate bene, la cute le avvolge incapsulandole e scatenando una reazione allergica. Registriamo un aumento di casi di complicanze anche a distanza di mesi, come infiammazioni o rigetti e l’unica soluzione è l’asportazione chirurgica effettuata in un ambulatorio dermatologico autorizzato per piccoli interventi”.

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