rimuovere un tatuaggio
Francesca Lolli
Francesca Lolli

Come rimuovere un tatuaggio

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Una recente ricerca condotta dall’Istituto Superiore della Sanità in collaborazione con IPR Marketing ha dato una efficace testimonianza del sempre più evidente amore degli italiani per i tatuaggi, oltre a fotografare le tendenze in atto nel settore. Ben 13 italiani su 100, infatti, si fanno tatuare figure o scritte sulla pelle, con una leggera prevalenza del pubblico femminile, attestate al 13,8%, contro l’11,7% dell’altra metà del cielo. Si attesta invece all’8% del campione esaminato la percentuale di minorenni che compie la stessa scelta.

Un dato che è il frutto di un’indagine compiuta su un campione formato da 8mila persone, dai 12 anni in poi, e che ove rapportato alla popolazione reale arriverebbe a ben sette milioni di persone. Il primo tatuaggio viene fatto in media a 25 anni, ma la fascia che vede la maggiore presenza di tatuati è quella tra i 25 e i 34 anni. Mentre gli uomini preferiscono farsi tatuare braccia, spalla e gambe, le donne si dedicano soprattutto a schiena piedi e caviglie. Inoltre un tatuato su quattro (25,1%) risiede nel Nord Italia, il 30,7% ha una laurea e il 63,1% lavora. Il 76.1% del campione si è rivolto ad un centro specializzato di tatuaggi, a fronte di un 9,1% che si è invece affidato ad un centro estetico, mentre ben il 13,4% lo ha fatto al di fuori dei centri autorizzati, senza preoccuparsi del notevole rischio corso.  In questo contesto è anche molto interessante sapere che se la maggior parte è soddisfatta del tatuaggio (il 92,2%), c’è anche un’elevata percentuale di tatuati, ben il 17,2%, che non ha esitato a dichiarare la propria intenzione di rimuovere il proprio tatuaggio, oltre ad un 4,3% che ha già proceduto in tal senso.

Per chi sia intenzionato ad aggiungersi al numero va però ricordato con forza come l’unica maniera per rimuovere un tatuaggio consista nel rivolgersi a personale professionista, in particolare a un dermatologo, che può procedere con il laser. Allo stesso tempo andrebbe sottolineato come non sia sempre possibile ottenere risultati completi, ovvero rimuovere del tutto un tatuaggio. L’efficacia del trattamento laser dipende in particolare da una serie di fattori come il colore, la profondità, la densità e il genere di pigmento usato, oltre che dal tipo di pelle del paziente. Se infatti il nero e il blu sono le tonalità più facilmente rimovibili, il discorso inizia a complicarsi notevolmente con il rosso, il verde e il giallo. Tra le tecniche che sono maggiormente gettonate va ricordato l’impiego del laser Q-switchati (laser Q-S), il quale provvede alla distruzione delle cellule in cui si sono accumulati i pigmenti di colore, mediante brevi impulsi laser che riducono i pigmenti in frammenti più piccoli che saranno poi smaltiti nei liquidi corporei o da cellule migranti nel corso dei giorni successivi alla seduta. Va anche sottolineato come non basti una sola seduta per poter rimuovere un tatuaggio, ma un numero che dipenderà proprio dalla grandezza del disegno sul proprio corpo e dai colori che sono stati usati nel corso della lavorazione. Il periodo necessario è però minore nel caso il tatuaggio rientri nella categoria dei fai da te, poiché in questi casi l’inchiostro è meno profondo. Mediamente un singolo trattamento laser dura tra i dieci e i trenta minuti, mentre il numero di sedute necessario può variare da un minimo di tre fino ad arrivare a undici, con intervalli tra una seduta e l’altra di almeno un mese. Va anche ricordato come sarebbe assolutamente opportuno usare delle precauzioni una volta che ci sia sottoposti al trattamento di rimozione, in particolare evitando l’esposizione al sole della zona interessata per almeno un mese, per poi utilizzare una crema solare adeguata.

Il laser Q-switchati (laser Q-S) non lascia di solito cicatrici in quanto i suoi impulsi non sono particolarmente forti, ma sarebbe comunque preferibile consultarsi con il medico al fine di capire se questo trattamento sia adatto al proprio tipo di pelle o se sarebbe meglio evitarlo. Generalmente viene sconsigliato per chi tende a sviluppare cicatrici in rilievo e a chi presenta infezioni attive a livello cutaneo.
Chi comunque intende saperne di più su come fare per rimuovere un tatuaggio consigliamo di leggere gli articoli dedicati al tema su tatuaggisulweb.it, una vera e propria guida sull’universo dei tatuaggi che può contribuire a diradare la nebbia sull’argomento.

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