Tatuaggi Tribali – Storia e Diffusione

I tatuaggi tribali hanno attraversato un periodo di gloria che poi ha visto un ulteriore periodo di discendenza, ma la loro storia parla di tutt’altro rispetto a quello che in occidente viene considerato un fenomeno di costume.

La storia del tatuaggio inizia esattamente con il tatuaggio tribale e quindi dobbiamo a questo la prassi di tatuare la pelle. Essendo stata la prima forma di tatuaggio reperibile e riconosciuta nella storia, questa apparteneva alle cosiddette culture tribali presenti in varie aree della terra.

Se si lasciando andare indietro le lancette del tempo si può scoprire che il più antico corpo tatuato ritrovato, risulta essere quello di un uomo vissuto nell’età del bronzo ovvero nel 5000 a.C. Questo corpo è stato ritrovato su un ghiacciaio italiano oltretutto. I tatuaggi tribali di questa persona coprivano entrambe le braccia, tutte e due le gambe e il tronco e le rappresentazioni erano relativa a creature mitiche. Ma molti altri corpi sono stati ritrovati nel corso di varie spedizioni di tipo archeologico che sulla loro pelle portavano ancora i segni di tatuaggi di tipo tribale.

Il tatuaggio tribale nella sua storia millenaria è stato realizzato sia sulle donne che sugli uomini e aveva ogni volta e a seconda di chi lo portava sulla pelle, un significato preciso variando anche nelle linee ovviamente. Lo scopo non era esclusivamente – come avviene oggi – quello di decorare il corpo ma appunto conteneva un messaggio e faceva parte di un sistema rituale.

I tatuaggi tribali erano realizzati come detto per finalità che non erano esclusivamente decorative anche se la spinta ad una decorazione c’era ma era vincolata all’espressione di qualcosa di più grande rispetto a quest’unica finalità che è invece spesso e volentieri tipica del tatuaggio del presente e dei giorni nostri.

Le tribù potevano avere simboli precisi da trasferire sulla pelle, e i tatuaggi tribali facevano parte di un sistema rituale spesso e volentieri collegato quindi anche alla filosofia spirituale – generalmente animista – della specifica tribù.

Dalla Storia al Presente

Attualmente i tatuaggi tribali vengono realizzati a scopo meramente decorativo e sono sono vincolati a credenze o filosofie spirituali ne occupano un area del corpo come veniva suddivisa dal popolo Maori per rivolgersi al dio del cielo o alla dea della terra, appunto sono delle decorazioni di grande impatto e lo sono anche quando hanno piccole dimensioni sinuose.

Nel corso del tempo quindi da simboli di appartenenza ad una tribù o simboli legati alle filosofie spirituali di appartenenza, i tatuaggi tribali sono diventati sempre più versatili abbracciando sono solo motivi decorativi astratti o legati a creature mitologiche ma anche animali stilizzati, fiori e quant’altro.

Oggi scegliendo un tribale si può rimarcare la personalità uscendo dai ruoli che la società impone e quindi trasformando quella che poteva essere solo una decorazione permanente, in un modo di dichiarare un aspetto del se profondo, in tal senso ha anche delle affinità con il tribale storico che identificava le persone a seconda della tipologia di decorazione che aveva impresso sulla pelle. In passato i tribali venivano maggiormente richiesti rispetto ad oggi ma comunque, mantengono sempre il loro fascino indiscusso, questo è fuori dubbio.

 

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.