Tatuaggio fenice: significato, costo e dove farlo

Marianna Somma
Marianna Somma

Il tatuaggio fenice è uno dei soggetti più belli e significativi di un catalogo tattoo. Apprezzato sia dagli uomini che dalle donne, questo tattoo non è solo un trend del momento, ma un evergreen che non smette di conquistare cuori e “centimetri di pelle”. La fenice da sempre esercita un forte fascino sull’immaginario collettivo ed è difficile non restare ammaliati dalla sua storia e dalla carica simbolica che racchiude.

Se siete tra coloro che desiderano tatuarsi la fenice, prima di prenotare l’appuntamento dal tatuatore non vi resta che leggere la nostra mini guida per scoprire tutto ciò che c’è da sapere su questo tattoo: costo, significato e dove farlo. Siete curiosi?

Cosa significa il tatuaggio fenice

Il tatuaggio della fenice nella cultura occidentale simboleggia la rinascita e il rinnovamento, ma anche la tenacia e l’equilibrio. Chi si tatua questo soggetto solitamente ha appena attraversato una fase buia o difficile della sua vita e vuole testimoniare, con un marchio indelebile sulla sua pelle, questo momento di rinascita e nuova vita.

La fenice simboleggia anche l’immortalità (come il dragone) poiché muore ma risorge ogni volta dalle sue ceneri. Rappresenta il superamento delle difficoltà della vita, ma anche della vittoria sulla morte e sulla paura in generale. La fenice nella visione cinese è invece un simbolo di gentilezza, bontà, prosperità e femminilità (il drago invece è il corrispettivo maschile). Secondo i Cinesi, infatti, l’unica a poter indossare la fenice era l’imperatrice la quale incarnava la gentilezza e la bontà.

Cosa rappresenta la fenice

La fenice è una creatura mitologica nota sin dall’antichità e conosciuta anche come “araba fenice” o “uccello infuocato”. Ha sempre esercitato un forte fascino sull’immaginario collettivo. La nostra idea attuale della fenice è quella derivata dal celebre mito greco di Ovidio, ma ogni cultura ha la sua versione del mito e le sue leggende. 

Secondo gli Egizi, la fenice moriva e rinasceva ogni 500 anni. L’aspetto era quello di un airone (Bennu) scintillante e con il capo cinto dalla corona di Osiride.  Pensavano fosse nato sotto l’albero del bene e del male e quindi era consapevole che, per raggiungere un certo livello di saggezza, dovesse morire e rinascere ogni volta. Dopo 500 anni (secondo altre versioni 1000) la fenice, la cui vera dimora era il Paradiso, si metteva in viaggio per raggiungere le lontani terre d’Oriente della Siria e lì costruiva sulla palma più alta un nido con cannella, erbe balsamiche, nardo e mirra. Dopodiché attendeva l’alba nel nido intonando i più ammalianti canti mai uditi. Il suo canto era talmente bello che persino il dio Sole ne fu colpito e si fermò un attimo sul suo carro, ma una scintilla di fuoco raggiunse il nido incendiandolo e con essa la fenice. Con grande sorpresa però l’uccello mitologico non morì, ma risorse dalle sue ceneri. Parte delle ceneri furono portare a Eliopoli, la città del Sole. 

Il mito egizio fu ripreso dai greci (e successivamente dai romani), e il nome cambiato con quello usato per indicare il colore porpora, ma anche le sembianze mutarono: non era più un airone bensì un pavone o un’aquila dorata.

Secondo la versione araba del mito, invece, la fenice aveva l’aspetto sontuoso di un’aquila dorata e risorgeva dopo tre giorni non dalle sue ceneri ma direttamente dalle fiamme. Anche nella versione cristiana del mito, la fenice risorge dopo tre giorni, ma questo particolare è stato inserito da Tertulliano come parallelismo con Gesù Cristo e il tema della resurrezione. 

Nella mitologia giapponese, invece, la fenice era un simbolo di immortalità come il drago ed era chiamata “uccello immortale” e venerata per le sue capacità.

Costo tatuaggio fenice

Il costo di questo tattoo varia in base a una serie di fattori quali l’esperienza del tatuatore, la grandezza del tatuaggio, lo stile del tattoo, se è a colori oppure no. Per una fenice stilizzata di piccole dimensioni il prezzo è intorno ai 250€. Per una fenice colorata che prende tutto il braccio, il costo invece viene calcolato in base alle sessioni (solitamente 2) e il prezzo è di minimo 300€ cadauna. 

Dove fare il tatuaggio fenice

Come si può ben immaginare, il tattoo della fenice non rientra nella categoria tatuaggi di piccole dimensioni e quindi sono sicuramente da escludere molte zone del corpo come mani, dita, inguine, caviglia e piede. Come zona solitamente la fenice viene tatuata sulla spalla o sul braccio, ma non manco chi sceglie di tatuarsela sul fianco o sul polpaccio. Come altri tatuaggi di animali, se le dimensioni del tattoo sono molto grandi, allora la parte migliore è la schiena. Se invece si sceglie una fenice stilizzata e non colorata si può anche optare per il polso o la nuca.

Come prendersi cura del tattoo

Come curare il tattoo della fenice? Innanzitutto bisogna chiedere consigli e informazioni al proprio tatuatore di fiducia. Subito dopo la realizzazione, il tatuaggio viene ricoperto da una pellicola protettiva che non va rimossa per almeno 2 ore. Una volta rientrati a casa e trascorse almeno 2 ore, bisogna lavarsi bene le mani poi procedere alla rimozione della pellicola, con movimenti lenti e delicati, e lavare accuratamente ma senza strofinare il tatuaggio, usando un sapone neutro per pelli sensibili o un detergente intimo a PH neutro. Successivamente bisogna asciugare il tatuaggio tamponando con carta o un asciugamano bianco in cotone o lino (non spugna). Prima di andare a coricarvi, applicate nuovamente la pellicola senza mettere alcun tipo di crema.

Per i primi 2 giorni dopo l’esecuzione del tatuaggio, non usate creme curative, ma lavate solo il tatuaggio, alternando momenti in cui lasciate respirare la pelle a momenti (come la notte o al lavoro) in cui è coperto dalla pellicola. Per i primi 7 giorni fuori casa, il tatuaggio va sempre coperto dalla pellicola perché si corre il rischio di infezione. Passati i primi 2 giorni, il tatuaggio va idratato e quindi si può iniziare a passare la crema lenitiva (specifica per i tatuaggi o in alternativa il bephantenol tattoo) 3 volte al giorno. Dopo una settimana si può passare la crema sul tatuaggio 2 volte al giorno.

Guarigione e cosa fare dopo

La guarigione del tattoo dura tra i 15 e i 21 giorni. Appena eseguito il tattoo della fenice, ricordate di evitare saune, piscine, spiaggia e mare ed ovviamente i raggi solari. Anche una volta guarito, il tatuaggio, per mantenerlo bello nei colori e nelle linee, va curato con creme idratanti e usando sempre la protezione solare totale waterproof (fattore di protezione 50+). Ricordate che il tatuaggio appena fatto è una ferita aperta. I giorni immediatamente successivi sono duri perché il prurito incombe e non bisogna cedere alla tentazione di grattarsi poiché si rischia di rovinare il disegno e prendere infezione. L’infezione si riconosce subito: la zona è arrossata, gonfia, dolorata, pruriginosa e può esserci pus. Consigliamo di rivolgervi subito al medico di fiducia o al tatuatore ed usare garze sterili ed una crema antibiotica come la gentalyn beta. 

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