Significato Tatuaggi Mori: i simboli e la storia

Il tatuaggio Maori ha una simbologia ricca di fascino e di storia, che si perde negli anni e nelle terre del nord. La tradizione infatti nasce  dal nome del popolo che lo ha inventato, un popolo che vive nella Polinesia e specificatamente nell’area nord della Nuova Zelanda. Il tatuaggi Maori segnano il passaggio dall’infanzia all’età adulta, come per tutte quelle culture che vengono – forse limitandole – definite come tribali, ogni esperienza, ogni passaggio viene scritto sulla pelle.

Il primo tatuaggio Maori viene eseguito al passaggio di età che segna anche il passaggio all’età adulta e quindi quello è il momento in cui un essere umano inizia a venir considerato dai membri della comunità nella quale vive un adulto. Un rito di passaggio quindi, come dicevamo all’inizio, si comprende che il tatuaggio Maori che in occidente è solo un fattore estetico o tuttalpiù legato a singoli aspetti del carattere che si vogliono mettere in evidenza, per il popolo Maori è invece una sorta di rituale, anzi un rito vero e proprio e poi il tatuaggio Maori non termina mai… è in divenire!

Il primo tatuaggio è generalmente sul volto.

– Ogni esperienza significativa

– Ogni momento di passaggio

– Ogni accadimento che simboleggia qualcosa di importante

Diviene per il popolo Maori un occasione di imprimere sulla pelle quel particolare accadimento, quel preciso passaggio e tutto ciò è legato anche ad una specifica filosofia spirituale dualistica, maschile e femminile.

In sostanza si comincia nella fase post adolescenziale a tatuarsi e si termina alla fine del ciclo della vita corrente. Davvero una prassi estremamente affascinante che rende questi soggetti ancora più apprezzabili anche in occidente, supponiamo infatti che dipenda anche da questo la scelta delle persone di realizzarsi un tatuaggio Maori piuttosto che un altro soggetto, ovviamente – come detto – nel caso dell’occidente non c’è questo forte legame con un arte della comunicazione e con una cultura di appartenenza.

Ritualità e sacralità sono due parole che ben identificano il tatuaggio Maori. Molte persone appartenenti al popolo Maori non vedono di buon occhio coloro che – non appartenendo alla loro cultura e alla loro filosofia spirituale, scelgono un soggetto da tatuarsi addosso che magari per i Maori costituisce un simbolo sacro, e possiamo comprendere bene ciò in effetti.

Dicevamo del primo tatuaggio che generalmente viene realizzato sul viso, questo si definisce moko, ed era (è ancora oggi) indicativo dello status sociale del soggetto che lo portava ma anche appunto simbolico del passaggio dall’infanzia all’età adulta, nel caso delle donne si suppone che il primo tatuaggio venisse eseguito con l’arrivo del ciclo mestruale che in effetti è e rappresenta, universalmente possiamo dire, un passaggio.

Tale tatuaggio, veniva eseguito con un rituale preciso, e veniva realizzato da tatuatori altrettanto precisi e scelti, costoro venivano definiti Tohunga ta Moko.

Il rituale che c’era dietro era estremamente complesso e il tatuaggio conteneva, e contiene ancora oggi, una serie di motivi decorativo-ornamentali che andavano a coprire tutto il mento della giovane donna. Questo valeva per le donne ma anche per gli uomini anche se, come è ovvio, nel loro caso il ciclo dei giorni della luna non centrava nulla, ma nel caso degli uomini al contrario delle donne, il tatuaggio poteva estendersi anche ad altre aree del volto e non solo al mento.

Come venivano realizzati i tatuaggi Maori

Originariamente il tatuaggio Maori era realizzato unicamente a mano e la tecnica di incisione della pelle era dolorosa perché penetrava più strati della pelle in modo che il tatuaggio, una volta finito e cicatrizzato, restasse in rilievo di qualche millimetro sulla superficie della pelle creando una separazione netta tra la parte tatuata e quella priva di tatuaggio.

I soggetti tipici del tatuaggio Maori

Ovviamente è arrivato il momento di vedere alcuni soggetti tipici del tatuaggio Maori tradizionale, quelli che seguono sono in ordine alfabetico.

– Ascia: Simbolo del lavoro, è uno strumento di uso comune per i Maori

– Balena: Simbolo di cura, nutrimento e benessere per il popolo Maori

– Cerchio: Simbolo della ciclicità della vita, del continuum

– Delfino: Creatura meravigliosa, per i Maori è simbolo di protezione, amicizia e armonia

– Farfalla: Simbolo di libertà

Gufo: Simbolo di mistero e simbolo di conoscenza profonda, ispira la saggezza

Koru: Soggetto tradizionale del tatuaggio Maori, la parola indica luna piega o un nodo, e sul piano grafico rappresenta i germogli di felce che si aprono. La cultura maori associa al koru il concetto di rinascita e l’avvio di un nuovo ciclo

– Chiudiamo questa esplorazione con la Lucertola: simbolo estremamente importante per i Maori che consideravano le divinità – Atua parola che in lingua Maori significa Dei – proprio delle lucertole, ad ognuna spettava un incarico e ogni divinità rappresentava un aspetto della vita.

 

 

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