Cos’è il Venom, il piercing sulla lingua: prezzo, procedura e come curarlo

Marianna Somma
Marianna Somma

Il Venom piercing non è il semplice piercing alla lingua che tutti noi conosciamo, ma qualcosa di ancor più “trasgressivo” ed accattivante. Se amate l’affascinante mondo dei piercing e volete conoscere tutto sul venom, dalla sua procedura di realizzazione a come curarlo, dal prezzo ai rischi da considerare, allora non vi resta che continuare la lettura!

Cos’è il Venom piercing

Il Venom è un piercing alla lingua che si distingue dal classico tongue piercing perché presenta un doppio foro. I due fori sono simmetrici e paralleli tra di loro. Non è un piercing semplice da realizzare ed è consigliabile recarsi da uno piercer esperto che lavora in uno studio specializzato nonché in un ambiente sterile e con le idonee misure di sicurezza per l’emergenza sanitaria in corso.

Come tutti i piercing, rappresenta un simbolo di trasgressione e uno status symbol di una gioventù di ribelli e anticonformisti che desiderano affermare fortemente la loro identità ed avere maggiore sicurezza in se stessi.

Prezzo del Venom piercing

Il prezzo di questo piercing particolare oscilla dai 55 ai 70 euro. Molto dipende anche dal gioiello scelto in base al proprio gusto personale. Si ricorda che va eseguito solo in uno studio specializzato e da un professionista del settore dotato di anni di esperienza alle spalle.

Come si fa il Venom piercing: procedura

Esistono due metodi per realizzare il Venom.

  • Il primo metodo è il più diffuso e il meno pericoloso e consiste nel realizzare due fori come se fossero due tongue piercing separati e distinti. Usando strumenti sterili, il piercer professionista realizzerà due fori. I fori possono essere fatti dall’alto verso il basso o dal basso verso l’alto (ogni piercer appartiene a una scuola di pensiero differente, ma in realtà non c’è differenza per l’esito finale).
  • Il secondo modo si basa sul forare la lingua in orizzontale. Il foro sarà più complicato da realizzare e più lungo e il rischio di complicazioni è maggiore.

Come curare il Venom piercing: cosa fare e cosa non fare

Per la cura del Venom piercing è d’obbligo chiedere il parere del piercer che effettua il piercing. L’ideale è fare questo piercing in un periodo di ferie per curarlo al meglio e senza stress. Per circa 7-10 giorni infatti sarà difficile parlare e la lingua sarà abbastanza gonfia e molto dolorante. La cura di questo delicato piercing dura circa un mese, non bastano pochi giorni come si potrebbe erroneamente credere.

Non si tratta di un foro, ma di due fori quindi il tempo di guarigione si raddoppia e l’igiene dovrà essere estremamente curato per tutto il periodo di cura. Per i fumatori incalliti attenzione: c’è il divieto assoluto di fumare per almeno 15 giorni. Solitamente il piercer consiglia sciacqui con il collutorio (uno con bassa percentuale di alcol però) e per almeno 20 giorni di seguire una particolare dieta semiliquida e fatta solo di cibi freddi (via libera a gelati e frappé se è la stagione estiva).

Fare e curare questo piercing costa molta fatica, tempo e dedizione, ma se siete intenzionati a farlo (e a non prendere pericolose infezioni) lo sforzo vale la pena. Dopo 3 settimane il trauma subito sarà solo un lontano ricordo e il vostro doppio foro sulla lingua sarà sexy da paura e tutto da sfoggiare dal vivo e nei selfie su Instagram. Vedi anche: come si effettua il piercing all’ombelico.

Rischi del Venom piercing

Il piercing alla lingua è uno dei più dolorosi da fare. Ovviamente il dolore è sempre un fattore soggettivo che cambia da persona a persona. Chi è spaventato  ed ansioso senza dubbio avvertirà un dolore molto più intenso di chi si reca tranquillo dal piercer.

Poiché la lingua è una zona ricca di terminazioni nervose ed estremamente sensibile, è opportuno recarsi solo da un piercer professionista esperto che lavora in studio e con strumenti sterilizzati o monouso e non affidarsi a “cugini” o improvvisati poiché i danni potrebbero essere irrimediabili.

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