Francesca Limoni
Francesca Limoni

Creata in Italia la cellula che sconfigge la leucemia

Indice

La leucemia, cos’è e come si manifesta

La leucemia è una malattia che fa parte di un grande gruppo di neoplasie che possono colpire il sangue, il midollo osseo e il sistema linfatico.
In generale, Leucemia, (Leukemia) è il termine medico che si usa per indicare l’insieme delle malattie maligne o tumori, che colpiscono le cellule del midollo osseo progenitrici dei globuli bianchi (anche detti leucociti).

Questa malattia genera gravissime alterazioni dei meccanismi regolatori dei processi di sintesi cellulare; ciò provoca una rapida ed irregolare proliferazione e riproduzione di queste cellule tumorali, fino a prendere il posto di quelle sane, ovvero delle cellule emopoietiche normali.

Chi è affetto da leucemia sviluppa una leggera anemia per insufficienza di ossigeno, dovuta dalla minore presenza di globuli rossi, a causa delle frequenti infezioni per l’anomala produzione di globuli bianchi; inoltre, le emorragie saranno più frequenti a causa della ridotta produzione di piastrine.

La leucemia viene solitamente diagnosticata per mezzo di un’analisi del sangue o tramite una biopsia del midollo osseo; le cause non sono ancora del tutto note, ma tra i fattori di rischi ci sono: il fumo, le frequenti esposizioni a radiazioni o a sostanze chimiche, la sindrome di Down e un corredo genetico con storie di leucemia in famiglia.

Per combattere questa terribile malattia, fino ad oggi, vengono utilizzate chemioterapia, radioterapia, la protonterapia, terapia mirata e il trapianto di midollo osseo (che se funziona, senza imprevisti, ripristina la normale produzione di globuli e piastrine).

Sconfiggere la leucemia: una rivoluzione tutta italiana

Una nuovissima ed innovativa ricerca, tutta italiana, presentata a Washington durante il meeting annuale dell’American association for the advancement of Science (Aaas), ha creato una terapia, che potrebbe riuscire a sconfiggere la Leucemia, ed addirittura riuscire ad impedire le recidive, quindi che, la malattia, si ripresenti nel corso della vita, agendo così come un vero e proprio vaccino; lo studio effettuato sull’immunoterapia dei tumori, potrebbe essere la svolta decisiva nella ricerca di una cura per questa terribile malattia.

Se i risultati dello studio, presentato da Irccs ospedale San Raffaele e dall’università Vita-Salute San Raffaele, saranno confermati, sarà l’inizio di una rivoluzione eccezionale in questo campo, rivoluzione che potrà salvare la vita a tantissimi pazienti affetti da Leucemia.

La “nostra” Chiara Bonini, Vicedirettrice della Divisione di Immunologia, Trapianti e Malattie infettive dell’IRCCS San Raffaele di Milano, in collaborazione con Fabio Ciceri, Direttore dell’ Ematologia e Trapianto di midollo osseo, hanno coordinato quest’importantissimo studio; quest’ultimo si basa sulla scoperta di una tipo di cellula all’interno del sistema immunitario, ovvero, la “memory stem T“, cellula in grado di restare a lungo nell’organismo, e che, se modificata geneticamente, riesce a proteggere l’organismo, forse, per tutta la vita, poiché ha la capacità di individuare ed attaccare le cellule tumorali.

La ricerca è stata mirata, soprattutto, per scoprire una cura per le leucemie, ma si prevede che possa funzionare anche per altre forme di cancro; ciò rende ancora più importante lo studio.

Come funzionano questi “soldati scelti”

In poche parole, queste cellule vengo “armate”, diventando dei veri a propri “soldati scelti”, che combattono le cellule tumorali all’interno dell’organismo.
Queste cellule, che come detto si chiamano memory stem T cells, riconoscono e uccidono selettivamente le cellule leucemiche, ed in generale quelle tumorali, il tutto dopo essere modificate geneticamente; questi nuovi “soldati scelti” sono la speranza di un futuro medicinale, un vero e proprio “farmaco vivente” che possa riuscire combattere la leucemia acuta per lunghi periodi, gli esperti prevedono per tutta la vita.

Durante gli anni di ricerca, i nostri ricercatori italiani, hanno seguito 10 pazienti affetti da leucemia acuta, che dal 2000 in poi avevano ricevuto il trapianto di midollo osseo da donatore familiare parzialmente compatibile; questi pazienti vennero curati con i linfociti T del donatore, modificati geneticamente con i gene suicida “TK”, diventando i “soldati scelti” e aventi l’obbiettivo di ridare ai pazienti un nuovo e funzionante sistema immunitario.

Combattere le recidive: Memory steam T cells e la memoria immunologica

Utilizzando queste nuove cellule rivoluzionarie, Memory steam T cells, viene incrementata anche la memoria immunologica, infatti, i pazienti che hanno ricevuto i linfociti T, a distanza di anni dal trapianto e terapia genica, hanno migliorato i loro parametri immunologici, portandoli uguali a persone sane della stessa età; analizzando questo risultato, successivamente, si sono identificate quali cellule hanno resistito più nel tempo, e queste erano proprio le Memory steam T cells.

In questo modo tramite questa formidabile tecnica, sarà possibile, con molta probabilità, evitare un ritorno della malattia nel tempo, e quindi le recidive.
La stessa Chiara Bonini ha commentato: “Mi fa piacere che si parli molto di queste ricerche, anche a livello internazionale, perché sono ricerche molto costose e servono forti investimenti per portarle avanti.

La ricerca italiana continua in collaborazione con gli Stati Uniti; si studia come migliorare la funzione di queste cellule.
Non possiamo che incrociare le dita e sperare che il tempo e la scienza trovino la cura perfetta a questi tipi di tumore; la strada intrapresa lascia sperare in positivo.

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