Sconfiggere il cancro eliminando il grasso corporeo

Contrastare l’accumulo di grasso corporeo: ecco come sconfiggere il cancro.

Il cancro, bestia nera della nostra società, continua a far paura, nonostante i positivi risultati ottenuti dalla ricerca scientifica. Un nemico che agisce in silenzio, senza farsi vedere, se non quando ormai ha acquistato il vigore necessario per distruggere letteralmente il corpo umano. Si, il cancro è un nemico infame, che agisce nell’ombra e non fa sconti a nessuno. Un nemico da sconfiggere a tutti i costi o quantomeno da contrastare: tante sono le scoperte scientifiche che hanno portato la medicina ad altissimi livelli, per quanto riguarda le terapie anti-cancro. Ma, così come la medicina avanza, anche il cancro sembra studiare nuove strategie di attacco. Una lotta continua, destinata a non finire mai. Ma, la speranza, che poggia sulle basi di della ricerca scientifica, mai deve morire.

Proprio quella speranza che ha portato i ricercatori del Salk Institute a scoprire che un particolare enzima, Acetil-CoA carbossilasi, svolge un’azione molto importate per quanto riguarda il manifestarsi del cancro.

Che cosa significa? Secondo il recente studio (Inhibition of acetyl-CoA carboxylase suppresses fatty acid synthesis and tumor growth of non-small-cell lung cancer in preclinical models“) pubblicato su Nature Medicinela principale causa che porta alla formazione delle cellule tumorali è l’accumulo di grasso corporeo. Quindi, bloccando l’azione delle molecole di grasso, le quali consentono alle cellule di creare la membrana plasmatica, è possibile contrastare il tumore.

Nuove scoperte per curare il cancro: lo studio.

Come accennato in precedenza, è l’accumulo di grasso che porta alla nascita e alla proliferazione delle cellule tumorali: quindi, evitando l’accumulo di grasso è possibile rallentare la crescita delle masse tumorali stesse.

Come fare? Intervenendo sull’enzima acetil-CoA carbossilasi, di fondamentale importanza per l’azione di sintesi degli acidi grassi. Solo ipotesi? No, dato che gli scienziati hanno già sperimentato questa nuova strategia di intervento per sconfiggere il cancro. Infatti, nei soggetti trattati con l’inibitore ND646 dell’enzima prima citato, la massa tumorale si è ridotta di circa 2/3, rispetto a chi, invece, non era stato sottoposto a questa innovativa cura.

Il grandioso risultato ottenuto, attraverso la diretta sperimentazione, ha portato gli stessi ricercatori ad associare l’inibitore ND646 all’agente chemioterapico carboplatino (elemento indispensabile per la chemioterapia destinata a curare il tumore ai polmoni). Risultato? Davvero sorprendente: le percentuali di successo, che si traduco in riduzione della massa tumorale, sono balzati ad un incredibile 87%.

I risultati ottenuti si inseriscono di diritto al primo posto nella classifica delle nuove scoperte per curare il cancro. L’aver capito che l’enzima acetil-CoA carbossilasi è uno dei principali fattori di crescita del tumore permette di sperimentare nuovi trattamenti, che non solo potrebbero risultare molto efficaci, ma anche meno dannosi per le cellule sane. L’azione della chemioterapia, infatti, risulta essere ancor più mirata.

La strada da fare è ancora lunga, ma la direzione è sicuramente quella giusta. Il cancro comincia a far meno paura!

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