Come fare una domanda Erasmus

Come fare una domanda Erasmus

Gli atenei italiani pubblicano periodicamente i bandi per partecipare al progetto Erasmus, acronimo di ‘European Region Action Scheme for the Mobility of University Students’, ed ogni università ha un ufficio cui chiedere informazioni in merito ai progetti internazionali. Ma vediamo quali sono i passi da compiere per accedere a questo programma che dà la possibilità di studiare all’estero.

La prima cosa da fare è compilare la domanda, seguendo le indicazioni presenti nel bando: tempi, requisiti, criteri di selezione, documenti da presentare. Si devono innanzitutto inserire i propri dati anagrafici, la facoltà e il corso di studio che si sta frequentando.

In seguito si devono segnalare la città e l’Università dove si desidera andare a studiare (si possono indicare due o tre destinazioni), il periodo prescelto (primo o secondo semestre) e la durata (tre mesi, sei mesi, un anno). Infine è necessario dare conto, tramite un’autocertificazione, del proprio curriculum scolastico (data di conseguimento della maturità; numero, crediti e voti degli esami superati) ed allegare una lettera di motivazione.

Importante anche segnalare il livello di conoscenza della lingua straniera, parlata nel paese prescelto.

Una volta presentata la domanda, bisogna attendere la pubblicazione delle graduatorie, stilate sulla base della media dei voti degli esami superati. Conseguentemente ci deve essere l’accettazione della borsa di studio da parte dello studente e, solo dopo questo passo formale, viene redatta e pubblicata la lista definitiva.

Prima della partenza, lo studente deve stilare un piano di studi, completo di corsi ed esami, che deve essere approvato sia dall’università italiana che da quella straniera. Presso l’Università ospitante, è solitamente prevista la figura del tutor che aiuta nel disbrigo di tutte le formalità.

Una volta stabilito tutto ciò che concerne la parte puramente didattica, arriva il momento di pensare alla logistica. Le possibilità di alloggiare vanno dallo studentato dell’università ospitante alla stanza in condivisione o ancora al monolocale. Per avere un supporto, esiste l’Erasmus Student’s Network, un’associazione dedicata a cui ci si può rivolgere per avere utili indicazioni e suggerimenti.

Suggerimenti su dove studiare all’estero

E’ bene sapere che studiare all’estero non è una passeggiata e le borse di studio italiane non sono così ricche, infatti la maggior parte degli studenti ricevono circa 300 euro al mese, insufficienti se si pensa a grandi capitali europee.

Con questi soldi i posti migliori per studiare sono sicuramente quelli più economici dove è possibile cavarsela con poco. Per coloro che non temono il freddo invernale dei paesi dell’est, questi sono i posti migliori dove poter studiare: Bratislava, Praga, Budapest.

Se invece amate il caldo o le temperature miti sicuramente la Spagna del Sud è l’ideale per studiare all’estero, un erasmus a Siviglia, Valencia o alle Canarie è l’ideale per coloro che amano i posti dove il sole è presente tutto l’anno.

Se i soldi non sono un problema, allora la scelta è facile: Barcellona, Madrid, Parigi, Bruxelles o Londra.

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