Disuguaglianza economica: il 60% della ricchezza in mano al 20% delle persone

Ilenia Zelin
Ilenia Zelin
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“Divisi restiamo: perchè la disuguaglianza continua a crescere”

La disuguaglianza economica (o disuguaglianza dei redditi) riguarda il divario tra ricchi e poveri che si viene a creare a causa di una non bilanciata distribuzione di beni e redditi. Questo valore può essere preso in considerazione confrontando individui appartenenti ad una popolazione oppure, a livello mondiale, paragonando Paesi diversi.
Questo dato non riflette la percentuale di disoccupazione ma riguarda unicamente la dispersione salariale e delle ricchezze (sia in termini monetari che di possedimenti).

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Secondo un rapporto dell’Ocse nella popolazione italiana il 60% della ricchezza è in mano al 21% della popolazione.

La disuguaglianza economica non è un parametro fisso ma può variare a seconda del periodo storico all’interno di una società oppure tra società diverse a causa, ad esempio, delle guerre o in base al sistema economico presente (capitalismo o socialismo).

Al giorno d’oggi questa disparità trova nelle sue cause molteplici variabili che spesso sono poste in relazione tra loro. La causa principale riguarda la legge della domanda ed offerta in quanto in un sistema di tipo capitalistico il prezzo del salario è dettato, esattamente come per le merci, dalla richiesta di mercato. L’importo sale quando la domanda supera l’offerta e viceversa. Per questo motivo se un lavoro può essere svolto da più persone queste entrano in competizione tra loro ed il valore dello stipendio si abbassa. La situazione opposta si verifica quando per un determinato lavoro ci sono poche persone disponibili o in grado di svolgerlo (è causato soprattutto dal rapido sviluppo della tecnologia che obbliga le persone a specializzarsi ed a qualificarsi creando in questo modo delle vere e proprie occupazioni di nicchia).

La disuguaglianza di genere rappresenta solo una piccola parte di queste differenze. Purtroppo, ancora oggi, i lavoratori di sesso maschile sono avvantaggiati rispetto alle donne sia a livello di mercato per quanto riguarda la ricerca del lavoro che aW151228_DENEVE_NATIONALPOSITIVE-1024x857 livello stipendiale. Da una ricerca svolta negli Stati Uniti è emerso che lo stipendio medio delle donne, a parità di mansione e con un lavoro full time, ha un valore corrispondente al 77% di quello percepito dagli uomini.

Le correnti di pensiero riguardo questo argomento sono diverse. C’è chi accetta questa differenza e pensa sia importante nello sviluppo della crescita economica perchè fa scattare una competizione individuale e collettiva tra soggetti diseguali. Altri ancora pensano che sia una situazione nata in conseguenza del capitalismo e che sia necessaria al suo corretto funzionamento. Infine c’è chi la considera un vero e proprio problema socio-economico (soprattutto quando raggiunge situazioni molto gravi).

Nei paesi che hanno la legislazione orientata a sinistra la disuguaglianza risulta ridotta.

Un governo può prendere, comunque, dei provvedimenti in grado di minimizzarla (social system); come, ad esempio, mettere a disposizione pubblica alcuni servizi tra cui l’istruzione o l’assistenza sanitaria; garantire un salario minimo oppure agire applicando il sistema di “imposta progressiva” (il valore dell’imposta è direttamente proporzionale alla ricchezza).

La ricchezza è una condizione correlata alla disponibilità di beni e denaro. La nuova ricchezza si concentra nelle mani di chi è già ricco (sia questo un singolo individuo oppure un’entità) perchè chi è in una situazione di agio ha la possibilità di fare investimenti che avranno come conseguenza ulteriore entrata di soldi e beni. Questa situazione è favorita dal fenomeno della plutocrazia che è la capacità dei ricchi di influenzare il governo in modo che la loro ricchezza aumenti perchè la politica è stata plasmata a loro vantaggio.

Listruzione è un’altra variabile della disuguaglianza economica in quanto un alto livello può portare a specializzazioni e a qualificazioni più ricercate permettendo di raggiungere redditi più elevati. Vedi anche analfabetismo funzionale e cultura generale.

disuguaglianza economica nei vari stati

 

Fonte immagini: https://hbr.org/2016/01/income-inequality-makes-whole-countries-less-happy

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