legge stabilità del 2016
Sveva Valguarnera
Sveva Valguarnera

Legge di stabilità 2016, riforme pensioni, regimi dei minimi, tutto ciò che c’è da sapere

Indice

Legge di stabilità 2016

Ogni anno, il governo approva la Legge di Stabilità 2016: si tratta del nuovo nome della tradizionale Manovra Finanziaria, che dal 2017 andrà a fare parte della Legge di Bilancio. Questa legge ha lo scopo di regolare la politica economica del paese, di fissare il tetto del debito dello Stato e di introdurre norme che riguardino entrate, spese e tasse. Negli ultimi anni, con le leggi di stabilità sono state varate diverse misure volte ad aiutare i giovani e le famiglie, fornendo agevolazioni ai datori di lavoro che decidono di assumere e dando bonus per ristrutturazioni o maternità. Anche quest’anno la Legge di Stabilità è andata in questa direzione, con molte importanti novità per privati e aziende: vediamo dunque quali sono le misure adottate quest’anno.

Legge di stabilità 2016: Tasse sugli immobili

legge di stabilita del 2016 - slide
 partire dal 2016 vengono abolite le tasse sulla prima casa, anche se con alcune eccezioni: in particolare, sarà abolita la Tasi sugli immobili destinati ad abitazione principale, tranne che per le categorie catastali A/1, A/8 e A/9, rispettivamente abitazioni di tipo signorile, ville e castelli, per le quali rimane ancora in vigore l’Imu anche se adibite ad abitazione principale.

Per quanto riguarda invece la seconda casa, è previsto uno sconto del 50% sull’Imu per chi la concede in uso gratuito ai figli, ai genitori oppure al coniuge separato, sempre però con l’eccezione degli immobili di lusso e a patto che il contratto di comodato sia registrato. Lo sconto sarà invece del 25% per chi deciderà di affittare la propria casa a canone concordato, cioè con un canone di locazione ridotto e stabilito a livello provinciale.

Vengono inoltre abolite l’Imu sui terreni agricoli e l’Irap per i coltivatori, mentre le aziende che possiedono degli imbullonati – ovvero macchinari fissati al suolo – potranno chiedere che gli stessi vengano esclusi dalla superficie in base alla quale viene determinata la rendita catastale. Per fare ciò le imprese dovranno provvedere a fare aggiornare i dati catastali relativi al proprio immobile: sarà possibile farlo entro il 15 giugno 2016, e la modifica avrà effetto retroattivo dall’inizio dell’anno, godendo dunque della modifica sulle tasse di tutto l’anno.

Bonus e detrazioni edilizie contenute nella legge di stabilità

Chi acquista nel 2016 un immobile di classe energetica A o B direttamente da un’impresa costruttrice, potrà detrarre dall’Irpef il 50% dell’Iva corrisposta per l’acquisto, ripartendo la detrazione in dieci quote divise nei dieci anni a partire dall’acquisto.legge stabilita 2016 - entrate e uscite

I giovani fino a 35 anni con un reddito inferiore a 55mila euro che decidono di acquistare un’abitazione in leasing, cioè con contratto di locazione finanziaria, avranno invece la possibilità di detrarre dall’Irpef il 19% del canone e degli oneri pagati, fino a 8mila euro. In questa manovra saranno inclusi anche gli immobili ancora da costruire e i costi relativi all’opzione finale di acquisto fino 20mila euro, purché l’immobile venga adibito ad abitazione principale entro un anno.

Infine, anche per il 2016 vengono prorogati tutti i bonus per le ristrutturazioni: sarà possibile detrarre dall’Irpef il 50% dei costi sostenuti per le ristrutturazioni edilizie, mentre i costi legati agli interventi sul risparmio energetico potranno essere detratti al 65%. Viene inoltre rinnovato il Bonus Mobili, che nel 2015 dava la possibilità a chi ristrutturava una casa di detrarre al 50% anche le spese per i mobili; nel 2016 invece questa agevolazione si estende anche alle giovani coppie che acquistano un’abitazione senza ristrutturarla, ma con delle limitazioni. A usufruire del bonus infatti potranno essere le coppie fino a 35 anni, anche conviventi, che acquistano una casa da destinare ad abitazione principale: il tetto massimo su cui calcolare la detrazione sarà di 10mila euro per chi ristruttura e di 16mila euro per chi compra casa, con una detrazione massima rispettivamente di 5mila e 8mila euro da dividere in parti uguali per dieci anni. Gli elettrodomestici dovranno essere di classe A+ o superiore, e tutti gli acquisti dovranno essere documentati mediante pagamento con bonifico, bancomat o carta di credito. Rimangono esclusi dunque non solo i contanti ma anche gli assegni, anche quelli circolari.

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Affitti in nero

Nella Legge di Stabilità 2016 è stato inserito un emendamento volto a contrastare gli affitti in nero: viene infatti dichiarato nullo qualsiasi accordo che preveda un pagamento superiore rispetto a quello presente sul contratto registrato ufficialmente. Nei sei mesi successivi alla riconsegna dell’immobile al proprietario, gli ex inquilini potranno agire per ottenere la restituzione di quanto pagato in eccedenza.

Incentivi alle imprese

Per il 2016 è stato introdotto un piano di super ammortamento per le imprese, con lo scopo di incentivare gli investimenti: sarà dunque possibile detrarre dalle imposte il 140% di quanto speso tra il 15 ottobre del 2015 e la fine del 2016 per l’acquisto di beni strumentali, ovvero macchinari e prodotti necessari per lo svolgimento della propria attività. Ciò include ad esempio l’arredamento di uno studio medico, l’acquisto di computer, stampanti e così via. Anche in questo caso, la quota verrà detratta in un certo numero di anni con una certa percentuale, secondo la “Tabella coefficienti ammortamento beni strumentali”.legge stabilita 2016 in sintesi

Gli incentivi alle assunzioni a tempo indeterminato vengono invece più che dimezzati: l’azzeramento totale dei contributi Inps diventa uno sconto del 40%, che durerà per due anni invece che tre e avrà un tetto massimo di 3250 euro, contro gli 8060 euro del 2015.

Misure a favore dei lavoratori autonomi

Con la Legge di Stabilità 2016 ci sono alcune interessanti novità per i professionisti e i lavoratori autonomi: vengono infatti innalzate di 10mila euro le soglie dei ricavi, differenziate secondo il settore, al di sotto delle quali si può accedere al cosiddetto regime dei minimi. Per i professionisti invece la soglia aumenta da 15mila a 30mila euro.

Coloro che invece apriranno per la prima volta una partita iva nel 2016 vedranno l’imposta sostitutiva scendere dall’attuale 15% al 5%, misura che verrà mantenuta per 3 anni o addirittura, nel caso vi siano le coperture adeguati, per 5 anni.

Viene infine approvato lo Statuto dei Lavoratori Autonomi, che Matteo Renzi ha definito “il Job Acts delle Partite Iva”. Questo statuto ha infatti l’obiettivo di introdurre per i lavoratori autonomi alcune delle tutele che oggi vengono concesse ai dipendenti, come ad esempio l’indennità di malattia.

Giovani, scuole e famiglie

A partire dal 2016 viene introdotta la Family Card: si tratta di una misura destinata alle famiglie che hanno almeno tre figli fino a 26 anni, italiane o straniere con regolare permesso di soggiorno. La carta sarà assegnata a chi ne farà richiesta e in base all’ISEE, e consentirà l’accesso a prestazioni scontate nell’ambito dei trasporti pubblici, degli eventi culturali, sportivi, ludici e così via.

Da quest’anno inoltre il voucher baby sitter, nato come alternativa al congedo di maternità facoltativo per aiutare le famiglie a pagare asili nido e baby sitter, viene esteso anche alle lavoratrici autonome e alle imprenditrici, mentre il congedo di paternità obbligatorio sale a due giorni da godere anche separatamente.

I 550mila giovani che compiranno 18 anni nel 2016 avranno invece diritto a un bonus di 500 euro una tantum, lo stesso assegnato nel 2015 agli insegnanti: il bonus potrà essere speso per l’acquisto di libri, abbonamenti teatrali, ingressi a musei, mostre ed eventi culturali. Gli studenti dei conservatori e dei licei musicali godranno invece di un contributo di 1000 euro per l’acquisto di uno strumento musicale nuovo.

Ci sono novità anche sul fronte dei fonti per la scuola: vengono infatti stanziati 500 milioni di euro per l’edilizia scolastica, mentre il fondo per il funzionamento recupera 23,5 milioni di euro grazie al posticipo di un anno dello “school bonus”, l’incentivo fiscale per gli investimenti dei privati nell’istruzione. Viene inoltre istituito anche un fondo per l’acquisto dei libri di testo, valido anche per gli ebook, che consterà di 10 milioni di euro nel triennio 2016-2018.

Pensioni

Per quanto riguarda le pensioni, nel 2016 viene prorogata l’opzione donna, ovvero la possibilità per le donne di mettersi in pensione a 57 anni e con 35 anni di contributi, avendo però una penalizzazione sull’assegno.

Chi ha almeno 63 anni e 7 mesi potrà invece scegliere di lavorare part-time mantenendo una retribuzione vicina a quella originaria; si tratta di una misura volta a favorire il ricambio generazionale nel mondo del lavoro, per la quale sarà però necessario stipulare un accordo con la propria azienda, che dovrà continuare a versare i contributi Inps come se il dipendente lavorasse ancora a tempo pieno.

Viene inoltre innalzata da 7500 a 8000 euro, con un anno di anticipo, la no tax area per i pensionati ultrasettantacinquenni: si tratta del limite di reddito al di sotto del quale non è necessario pagare l’Irpef. Per i pensionati con meno di 75 anni, invece, questo limite sale a 7750 euro.

Infine, la manovra prevede un tetto di 1000 euro alle pensioni che possono essere erogate in contanti: tutte le pensioni di entità superiore saranno erogate esclusivamente mediante strumenti telematici.

Altre misure

Canone Rai

Nel 2016 l’importo del canone Rai scende da 113 a 100 euro, e verrà pagato in 10 rate che verranno addebitate insieme alla bolletta dell’energia elettrica; si tratta di una misura volta a diminuire l’evasione del canone e ad incrementare il gettito ottenuto. Nel 2016 l’unico modo per evitare il pagamento del canone sarà un’apposita dichiarazione di non possessione dell’apparecchio televisivo, la cui falsità potrà comportare sanzioni penali. Non sarà invece più possibile presentare la denuncia di cessazione dell’abbonamento radiotelevisivo per suggellamento.

Contanti

Il limite per i pagamenti in contanti introdotto dal governo Monti viene innalzato da 1000 a 3000 euro; rimane invece fissato a 1000 euro il tetto per i pagamenti con Money Transfer, uno strumento di pagamento internazionale ad alto rischio di riciclaggio.

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